Martedì 21 Novembre 2017

Sanità, i sindacati di Forlì contro la privatizzazione delle farmacie

Giovedì 13 Luglio 2017 - Forlì
Foto di repertorio

«Serve anche un confronto con l'Amministrazione comunale e la Conferenza territoriale socio sanitaria sulla distribuzione dei farmaci»

Ne' vendita ne' apertura della societa' ai privati. Preoccupati dalle ultime dichiarazioni del sindaco di Forli', Davide Drei, sul destino di Forlifarma, i sindacati della citta' romagnola chiedono "chiarezza". Cgil, Cisl e Uil sottolineano che la societa' a partecipazione interamente pubblica e' «economicamente sana e ogni anno porta utili». Inoltre «svolge un servizio di presidio della salute nel territorio intrecciato al sistema della sanita' pubblica che va oltre al sistema delle farmacie private ed e' a garanzia della salute dei cittadini».

Con il decreto Madia, ragionano le parti sociali, non c'e' «alcun obbligo di dismissione delle proprie quote», ne' tanto meno rispetto alle politiche di espansione e all'assunzione di personale professionalizzato e con qualifiche specifiche come i farmacisti. Forlifarma ha trovato nelle organizzazioni sindacali la «piena disponibilita' a verificare congiuntamente le procedure dei percorsi di stabilizzazione che hanno visto un accordo relativo alla proroga dei tempi determinati tali da permetterle di avere tutte le tempistiche necessarie per effettuare le procedure di assunzione garantendo i livelli occupazionali necessari anche per lo sviluppo».

Ecco perche' preoccupano le dichiarazioni del sindaco che «prima elogia il sistema delle Farmacie speciali e poi indica tra le criticita' proprio i percorsi di sviluppo e occupazione».

Il timore e' che con il ddl Concorrenza si generino «nuovi appetiti in societa' di capitale interessate a acquisire quote di societa' sane come Forlifarma a discapito del servizio pubblico che fino ad oggi e' stato egregiamente garantito». E che la societa' faccia gola lo ha confermato ieri lo stesso Drei. Inoltre i sindacati chiedono di chiarire che «non c'e' nessuna volonta' di intervenire sulla compagine societaria».

Infine, in merito al tema della distribuzione del farmaco, e' necessario «un equilibrio ricercato sia nella logica dell'omogeneita' in area romagnola ma anche rispetto alla necessita' di garantire il servizio ai cittadini». Sui due temi serve dunque un confronto rispettivamente con l'Amministrazione comunale di Forli' e la Conferenza territoriale socio sanitaria. 

 

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