Lunedì 18 Dicembre 2017

Museo del fascismo a Predappio, l'Anpi ribadisce il suo no: "Si rischia di celebrare la dittatura"

Mercoledì 6 Dicembre 2017 - Predappio
L'ex Casa del Fascio di Predappio (foto d'archivio)

Il presidente nazionale Carla Nespolo: "Già oggi Predappio è meta di vergognosi pellegrinaggi nostalgici che sarebbero sicuramente favoriti e intensificati dal museo così come prospettato"

A pochi giorni dalla presentazione, sabato 9 dicembre, del progetto museografico da realizzare nell'ex Casa del fascio a Predappio, paese natale di Benito Mussolini, arriva dall'Anpi, la "ferma contrarietà" ad un'iniziativa che "rischia di configurarsi come celebrativa della dittatura fascista, seppure al di là dell'intenzione dei promotori". Il progetto, sotto la direzione di Marcello Flores, e' creare un centro internazionale di ricerca storica sulle dittature ed i totalitarismi del '900 dove, all'interno, trovera' spazio anche un'esposizione storica sul fascismo. 

"L'esigenza di raccontare quell'epoca, a scopi didattici, informativi e formativi di una forte coscienza collettiva antifascista, e' di assoluta necessita' e importanza ma - ha spiegato il presidente nazionale dell'Anpi, Carla Nespolo - il luogo che dovrebbe ospitare una struttura adeguata a questa finalita' non puo' essere la casa natale del duce".

L'obiettivo dichiarato da anni dal sindaco di Predappio, Giorgio Frassinetti (Pd), è innanzitutto quello di recuperare lo storico edificio, attualmente fatiscente, nel centro del paese, poi trasformare Predappio da una meta di pellegrinaggi in camicia nera a un luogo di studio e divulgazione scientifica.

 

Secondo la rappresentante dell'Associazione nazionale dei partigiani "gia' oggi Predappio e' infatti meta di vergognosi pellegrinaggi nostalgici che sarebbero sicuramente favoriti e intensificati dal museo cosi' come prospettato". Inoltre presentare un progetto che "non e' stato discusso con nessuno e tantomeno con l'Anpi e le altre associazioni combattentistiche e partigiane - ha lamentato Nespolo - appare come una forzatura. Invitiamo i soggetti istituzionali, coinvolti nel progetto, ad una riflessione piu' approfondita e accorta - ha concluso il presidente dell'Anpi - anche in presenza di un clima nazionale di crescente, violento e preoccupante dinamismo neofascista e neonazista".

 

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