Mercoledì 14 Novembre 2018

Politica. Ampliamento del Parco delle Foreste Casentinesi: c’è il no della Lega

Lunedì 9 Luglio 2018
Parco delle Foreste Casentinesi

Pompignoli–Facciani: “Molte perplessità, nessun beneficio reale”

Sono scaduti nella mattinata di oggi, lunedì 9 luglio, i termini per presentare delle osservazioni a corredo del progetto di estensione del parco delle Foreste Casentinesi e la Lega romagnola, tramite il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli, ha messo nero su bianco le proprie perplessità: “a monte di questa sostanziale riformulazione dei confini del parco, sembrerebbero prevalere - nell’ottica del Sindaco di Bagno di Romagna - motivazioni di natura prettamente economica e benefici promozionali di investimento sui quali però, a nostro avviso, non sono stati forniti i necessari dettagli tesi a valutare, nella sua complessità, la fattibilità dell’operazione". 

"Dopo alcuni incontri con la cittadinanza - continua Pompignoli - volti ad esplicitare, nelle intenzioni, le ragioni del progetto di ampliamento del parco, nei fatti non è emerso alcun dato certo circa i reali benefici, economici e non, che il territorio dovrebbe ricavare dalla ‘manovra elettorale’ di Baccini. Viceversa, sono emerse molteplici criticità”.

 

I due leghisti, Facciani e Pompignoli, entrano poi nel merito delle osservazioni depositate e spiegano: “in primo luogo, aumenteranno i vincoli di natura ambientale e paesaggistica per le abitazioni e gli esercizi commerciali ricadenti all’interno del Parco i cui titolari, inevitabilmente, saranno chiamati a rispondere a norme più restrittive definite dal regolamento dell’Ente e all’inasprimento dei percorsi burocratici funzionali al rilascio delle licenze e dei permessi abitativi. In secondo luogo, si assisterà a una progressiva restrizione dell’attività venatoria. Come preannunciato dallo stesso Presidente in sede di confronto pubblico, all’interno dei nuovi confini non potrà essere esercitata alcuna forma di prelievo con sparo e il delicato equilibrio ecosistemico dell’area, collegato alla fauna selvatica insistente sul territorio, non potrà che risentirne. A ciò si deve aggiungere l’ulteriore danno provocato agli agricoltori che vedranno i loro raccolti rovinati da tutta quella selvaggina che sarà libera di muoversi entro ed oltre i suddetti confini ed in un territorio già in parte protetto.” Per tutti questi motivi, la Lega “boccia l’iniziativa promossa dal Comune di Bagno di Romagna ritenendo che l’estensione dei confini del parco comporti più implicazioni rispetto ai paventati benefici.”

 

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