Mercoledì 17 Ottobre 2018

Fotografia. La mostra "Incontri inconsueti di ordinaria bellezza" a Rocca San Casciano fino al 22

Mercoledì 8 Agosto 2018 - Rocca San Casciano
Una delle immagini di Roberto Monti in mostra a Rocca San Casciano fino al 22 agosto

All'Ex Colonia Fluviale, ai Giardini pubblici: raccoglie oltre 70 scatti di Roberto Monti che ritraggono paesaggi e animali

“Incontri inconsueti di ordinaria bellezza”. Questo il titolo della mostra fotografica che si tiene all’Ex Colonia Fluviale di Rocca San Casciano, sull'appennino forlivese, ai Giardini pubblici. L’esposizione, patrocinata dalla Pro Loco e dal Comune di Rocca San Casciano, raccoglie gli scatti del rocchigiano Roberto Monti - imprenditore edile e artista poliedrico, nonché attuale direttore del Corpo Bandistico - e rimane aperta al pubblico dall’8 al 22 agosto tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 18 alle 22.

Oltre 70 gli scatti inediti esposti - riprodotti in grandi formati -  che ritraggono paesaggi e animali di luoghi dall’indiscusso valore naturalistico, nei dintorni ma anche in diverse zone d’Italia: dal parco Nazionale delle Foreste Casentinesi a quello del Delta del Po, alla Val d’Orcia.

“Tutti luoghi ancora abbastanza selvatici e legati al ciclo della natura – sottolinea Roberto Monti -. Molte le immagini che ritraggono animali: cervi, daini e lupi delle Foreste Casentinesi, Cavalieri d’Italia, fenicotteri e Becco a spatola del Delta del Po”.

Come nasce l’amore per la fotografia e per la natura? Dalle esperienze della prima giovinezza, grazie alle escursioni con il papà nei dintorni di Rocca San Casciano e alle spedizioni che duravano anche alcune settimane organizzate da un sacerdote che da ragazzo gli hanno consentito di girare “allo stato brado” in lungo e in largo i parchi italiani. I primi scatti sono stati realizzati intorno ai vent’anni e la passione continua ancora.

“In Italia – prosegue Monti – ci sono delle bellezze straordinarie, sono appassionato della natura e amo camminare. La fotografia è un modo per conservare con più forza il ricordo di questi paesaggi. E’ così che ho fatto incontri inconsueti in orari inconsueti, come ricorda il titolo della mostra: non è usuale fotografare alle quattro del mattino e non è usuale attendere tutta la notte che esca il lupo. Avendo però ben presente anche l’aspetto ordinario di queste situazioni, che ci sono anche se non le vediamo”.

Una particolarità, oltre alla flora e alla fauna, il fotografo ha immortalato anche la luna e le stelle, protagonisti dei cieli notturni.

 

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