Venerdì 14 Dicembre 2018

Lavoro. Sindacati confederali forlivesi: "Il lavoro festivo nel settore commercio non è un obbligo"

Martedì 4 Dicembre 2018 - Forlì
Foto di archivio

Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL invitano ad astenersi dai turni nelle giornate dell'8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio 2019

Un invito ai lavoratori del settore commercio privato e cooperativo, nonché gli addetti di tutte le attività commerciali svolte all’interno dei centri commerciali, ad astenersi dal lavoro festivo in vista delle imminenti festività natalizie e di fine anno (8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio 2019 i giorni in particolare indicati). E' quello che arriva dalle federazioni territoriali forlivesi Commercio-Turismo-Servizi dei sindacati confederali con una nota dal titolo "Il lavoro festivo non è un obbligo!".

"Nonostante siano trascorsi ormai 7 anni dal Decreto “Salva Italia” che eliminò ogni vincolo e regola in materia di orari commerciali, si continua a discutere della necessità di una nuova legge - sottolineano le segreterie di FILCAMS-CGIL, FISASCATCISL e UILTuCS-UIL di Forli spiegando il perché di questo invito - Cgil, Cisl e Uil, convocate dalla X Commissione delle Attività Produttive Commercio e Turismo, hanno chiesto un immediato intervento legislativo tenendo conto che ci sono oggi, depositate in commissione, 6 diverse proposte di legge sulla materia".

Le organizzazioni sindacali ricordano che hanno più volte avanzato proposte di modifica alla liberalizzazione contenuta nel decreto Salva Italia, coinvolgendo le istituzioni e promuovendo iniziative, mobilitazioni e campagne di comunicazione in occasione delle festività. Nella fattispecie chiedono:

"1: di porre un limite alle aperture incontrollate che in questi anni hanno stravolto il settore e la vita delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende del commercio;

2: di escludere la possibilità di aprire in occasione delle festività nazionali, restituendo a questi giorni il valore civile e religioso che è patrimonio della nostra storia e della nostra cultura;

3: di restituire agli Enti locali congiuntamente alle parti sociali la prerogativa di definire la regolamentazione delle aperture territoriali;

4: di riconsegnare agli Enti locali anche la prerogativa di determinare quali e quanti nuovi insediamenti commerciali è possibile avviare, infatti questi anni di liberalizzazioni indiscriminate hanno inevitabilmente contribuito ad aumentare i metri quadri di area vendita generando una concorrenza selvaggia i cui costi si stanno scaricando sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro".

Per queste ragioni Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL invitano i/le lavoratori/trici ad astenersi dal lavoro per tutto il turno di lavoro delle festività sopra riportate, ricordando che sulla base delle norme contrattuali vigenti, e alla luce delle recenti sentenze della Cassazione potranno rifiutarsi di effettuare prestazioni lavorative in tutte le festività, senza incorrere in alcuna sanzione.

 

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