Venerdì 14 Dicembre 2018

Orizzonte Romagna. La proposta delle Confartigianato romagnole per un Patto di Comunità

Venerdì 7 Dicembre 2018
Stefano Bonaccini

Nella serata di mercoledì 5 dicembre, si è svolta a Ravenna un'importante iniziativa promossa dalle Confartigianato di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini in collaborazione con la Federazione Regionale dell'Emilia Romagna. "Orizzonte Romagna, nuove traiettorie, grandi obiettivi", è il tema che è stato messo al centro della riflessione e del dibattito con i vertici delle Istituzioni comunali, provinciali e regionali, stimolati da un Rapporto realizzato da Antares sulle infrastrutture e servizi presenti sul territorio romagnolo, e con l’obiettivo finale di rilanciare il ruolo strategico che questo territorio ha e potrà avere all’interno della Regione Emilia Romagna.


La proposta di Confartigianato nasce dalla certezza che, nei prossimi anni, il ruolo del territorio diventerà ancora più cruciale per le imprese. E’ rappresentata dal territorio, infatti, la somma delle sfide ‘esterne’ a cui le imprese, soprattutto di piccole dimensioni, dovranno fare fronte: le infrastrutture viarie e digitali per essere competitivi sui mercati prossimi e lontani, la rigenerazione e formazione di competenze per la rivoluzione digitale, l’offerta di servizi di welfare al passo con i cambiamenti sociali e demografici, il dialogo con la pubblica amministrazione e la capacità delle istituzioni di diventare ‘intelligenti’ nell’erogazione di servizi sia per le generazioni anziane che per i ‘millennials’.

Sono tutte sfide che esigono risposte difficilmente generabili in perimetri territoriali limitati; per il motivo che possono essere affrontate meglio attraverso ‘reti’ ampie in cui esistono maggiori opportunità di generare competenze e risorse, e che potranno contemplare un nuovo tipo di patto di comunità tra la Pubblica Amministrazione, le rappresentanze economiche e le imprese. Questa è la premessa dalla quale, in una fase di re-definizione normativa e funzionale degli assetti delle autonomie e dei territori, sono partite le Confartigianato di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini, per avanzare una proposta di partnership tra pubblico e privato per la crescita e lo sviluppo in Emilia-Romagna, una vera e propria agenda di lavoro per una sperimentazione sul territorio romagnolo di un nuovo patto di comunità che permetta di tenere conto del contributo del sistema-Romagna alla crescita dell’intera economia regionale e di costruire le basi per:

• un sistema di infrastrutture viarie e digitali integrato, a servizio di cittadini e imprese

• un sistema a sostegno dell’ultimo miglio dell’innovazione delle piccole imprese

• un sistema di welfare di comunità che integra pubblico e privato

• un sistema di governance per la programmazione economica della ‘città funzionale romagnola’ Su questo progetto, e sui dati raccolti del rapporto di Antares, all’incontro ravennate hanno portato il proprio contributo e le proprie riflessioni il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il Sindaco di Ravenna Michele De Pascale, il Sindaco di Forlì Davide Drei ed il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena Gabriele Antonio Fratto.

Univoco, da parte di De Pascale, Drei e Fratto, l’apprezzamento per questa proposta di Confartigianato che va nella direzione di valorizzare al meglio identità e peculiarità di un territorio che ancora soffre, soprattutto sul versante delle infrastrutture, un gap che viene da lontano. E le infrastrutture, per la competitività, oggi sono fondamentali. Nell’ambito delle specificità di ogni territorio, quindi, la condivisione, il raccordo e la comunità d’intenti, rappresentano un valore fondamentale per rafforzare l’attrattività e la competitività del sistema produttivo ed economico romagnolo. Bonaccini si è soffermato molto sull’importanza di un’Emilia Romagna in grado di veicolare insieme le vocazioni, le tipicità, le specializzazioni, le eccellenze e le unicità che sono proprie, appunto, sia di Emilia che di Romagna: dalla Motor Valley alla Food Valley, quando ci si presenta di fronte ai grandi mercati internazionali, una rafforza l’altra. Così come per la ricerca e l’innovazione: la collaborazione tra le Università, i tecnopoli, le aziende ed il loro capitale umano, è facendo sistema che la nostra Regione in questi anni ha ridotto la disoccupazione dal 9 al 5,5%.

Nel Patto per lo Sviluppo ci sono le parti sociali e le Università, e non è un caso se questa Regione è indicata dal MEF come la migliore per l’utilizzo dei fondi Europei. Il progetto di Confartigianato Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini è basato su tre appuntamenti. Dopo questa presentazione del progetto, dei punti che ne stanno alla base ed al dibattito con i rappresentanti delle Istituzioni, a gennaio sono previsti due appuntamenti per approfondire i temi richiamati nelle proposte. La conclusione di questo percorso ci permetterà di dare gambe al ‘Patto di Comunità Romagna’ che diventerà un vero e proprio ‘manifesto’ delle Confartigianato della Romagna, sul quale misurare il confronto con le Amministrazioni locali e la Regione.

 

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