Domenica 21 Aprile 2019

Giornata della memoria. L’impegno della Regione Emilia-Romagna nelle parole di Lia Montalti

Domenica 27 Gennaio 2019
Lia Montalti

La consigliera regionale Lia Montalti apre la propria riflessione sulla Giornata della Memoria: “Memoria antidoto contro ogni tipo di violenza. È necessario coltivare la memoria con azioni concrete per evitare il ripetersi di errori che in passato si sono rivelati fatali e tragici per l’intera umanità. Con il riemerge di movimenti nazionalisti in numerosi Paesi europei ed extraeuropei, questa giornata assume un significato ancora più profondo. Come Regione Emilia-Romagna in questi anni abbiamo messo in campo diverse azioni in questo senso, penso alla Legge regionale sulla Memoria del ‘900 grazie alla quale, annualmente, sono previsti bandi a sostegno di progetti ed iniziative volte alla valorizzazione dei luoghi della memoria e alla promozione della conoscenza della storia del Novecento.”


“La giornata della memoria - aggiunge la consigliera - si lega come un filo conduttore con il progetto europeo. È infatti dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale che è sorta l’Europea unita. Un progetto lungimirante che, fino ad oggi, ci ha garantito 70 anni di pace e democrazia. Proprio per questo nella recente Legge regionale sulla partecipazione dell’Emilia-Romagna alle politiche europee, di cui sono stata prima firmataria e relatrice, abbiamo voluto mettere l’accento anche sull’educazione alla cittadinanza europea e sulla valorizzazione della storia europea”. L’Assemblea Legislativa si è fatta promotrice dei “Viaggi attraverso l’Europa”. Più di 40 sono i progetti finanziati, di cui 10 nella provincia di Forlì-Cesena, presentati dalle scuole di ogni ordine e grado, in collaborazione con gli Istituti storici della resistenza e dell’età contemporanea. Questi progetti daranno l’opportunità a migliaia di ragazzi emiliano-romagnoli di andare a conoscere da vicino i luoghi simbolo dell’Europa unita. “La nostra Regione continua ad investire sulla conoscenza e sull’educazione - conclude Montalti - unico antidoto vero all’odio, all’intolleranza e al razzismo dilaganti. Oggi, più che in passato, è indispensabile rinnovare l’impegno di ciascuno di noi affinché la memoria resti viva, sia tangibile e sia tradotta in azioni e gesti concreti.”

 

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