Domenica 21 Aprile 2019

Sua Maestà Anatomica. A Forlì la premiere della docu-fiction su Giovan Battista Morgagni

Lunedì 28 Gennaio 2019 - Forlì

Oggi, lunedì 28 gennaio, presso una gremita Sala Zambelli della Camera di Commercio di Forlì, si è tenuta la presentazione e la premiere della docu-fiction “Sua Maestà Anatomica – Morgagni Oggi”, film girato dal regista Cristiano Barbarossa e realizzato grazie alla collaborazione di Istituto Oncologico Romagnolo, AUSL Romagna, Gruppo Cultura e realtà imprenditoriali del territorio come Estados Cafè e Formula Servizi. L’evento rappresentava solo il primo di una serie di appuntamenti che lo IOR organizzerà nel corso del 2019 su tutto il territorio in occasione delle celebrazioni del suo quarantennale: la nascita della non-profit è infatti datata 1979 da un’intuizione del suo attuale Presidente, il prof. Dino Amadori.

 

           

L’iniziativa della docufiction nasce da un'idea del gruppo AUSL Romagna Cultura, all'interno di un progetto che aveva già visto, nel 2015, l’organizzazione di un convegno storico – scientifico in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e la realizzazione del volume "Morgagni e Forlì" nel 2018, a cura di Giancarlo Cerasoli con le foto di Leonardo Michelini. Per l’occasione è stato realizzato anche un sito internet dedicato (www.morgagnipatologo.it) a cura del Liceo Scientifico e Classico di Forlì. Una piccola rappresentanza degli studenti di entrambi gli istituti, circa 70 ragazzi, erano presenti nella platea della Sala Zambelli, per godersi le riprese di quello che è a tutti gli effetti uno dei personaggi più famosi della storia forlivese, la cui fama si ripercuote tutt’oggi. G.B. Morgagni è stato infatti il patologo che ha rivoluzionato la medicina e ha fondato la patologia moderna, tanto che lo storico Francesco Puccinotti scrisse di “Sua Maestà Anatomica” che, se tutte le scoperte anatomiche fatte da lui dovessero portare il suo nome, forse un terzo delle parti del corpo umano si nominerebbe da lui.

 

“Siamo molto felici che il primo degli eventi del nostro quarantennale sia coinciso con la presentazione di un progetto che abbiamo sposato e su cui abbiamo creduto molto – ha spiegato il Presidente IOR, prof. Dino Amadori – vedendo il risultato finale direi che i nostri sforzi sono stati ampiamente ripagati. L’eco mediatica

 

dell’evento e la risposta della gente sono state sorprendenti, segno che il forlivese  non dimentica la sua storia: molto probabilmente riproporremo la visione della docu-fiction in eventi aperti nel prossimo futuro, affinché tutti possano apprezzare il lavoro svolto. Il primo evento del nostro quarantennale non poteva non tenersi nella città dove tutto è iniziato, nel 1979: un cammino che ci ha portato ad avere circa 5.000 volontari, aiutare circa 50.000 pazienti e investire qualcosa come 70 milioni di euro nella lotta contro il cancro in Romagna, un investimento che ci ha portato dall’essere una delle zone più colpite dalla malattia ad area d’eccellenza con i tassi di sopravvivenza tra i più alti d’Europa. Per tutti questi motivi, il 2019 sarà per lo IOR un anno speciale, denso di appuntamenti ed eventi che toccheranno un po’ tutte le zone e le anime della nostra Romagna: un modo per dire grazie a tutti quelli che hanno reso questa grande storia possibile, e per ribadire il nostro impegno a fare sempre di più nei quarant’anni a venire.”

 

Il regista Cristiano Barbarossa ha spiegato così il progetto. “Abbiamo sfruttato tanto il linguaggio del documentario per raccontare il Morgagni che oggi è presente nelle strutture e nei medici della sua terra, quanto quello della docufiction, per illustrare le varie fasi della sua vita di scienziato, percorrendo un viaggio ideale tra presente e passato. La riuscita di “Sua Maestà Anatomica – Morgagni oggi” è da individuare nel legame tra IOR, AUSL, Estados, Formula Servizi e il sottoscritto, che non ha vestito i soli panni del regista/autore, ma ha indossato soprattutto quelli del produttore. Ritengo che il lavoro svolto non abbia prezzo, ma abbia comunque un valore molto importante. La passione di coloro che hanno partecipato al progetto penso traspaia in maniera molto chiara dal film: dall’attore protagonista Riccardo Mei al direttore delle musiche Roberto Costa, fino allo scenografo e costumista Carlo Del Giudice, il fotografo Alessandro Galluzzi e il direttore del suono Daniele Ingrati, tutti hanno dato il loro prezioso contributo.”

 

Nel corso della presentazione è intervenuto anche Marcello Tonini, Direttore Generale AUSL Romagna: “Per tutte le aziende, ma in particolare per quelle delle dimensioni dell’AUSL Romagna, il tema dello sviluppo dell'identità e dell'appartenenza è importante. Il docufilm sulla vita di Morgagni rappresenta una delle piste di lavoro che stiamo percorrendo per costruire identità aziendale e orgoglio di essere romagnoli e lavorare per la nostra azienda, senza dimenticare il valore culturale dell'opera, la riscoperta delle nostre radici storiche e del nostro patrimonio testimoniale. L'intendimento, come a suo tempo già dichiarato, è quello di estendere questa operazione anche agli altri ambiti territoriali, riscoprendo figure importanti del patrimonio scientifico romagnolo.”

 

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