Lunedì 22 Aprile 2019

Libri. Presentazione di "Condottieri di Romagna I. Il Duecento e il Trecento" mercoledì 30 a Forlì

Martedì 29 Gennaio 2019 - Forlì

Alle 18.30 al Circolo della Scranna (corso Garibaldi 80) incontro con l'autore Sergio Spada, organizzato da Italia Nostra

La copertina di libro di Sergio Spada

Doppio appuntamento dedicato a presentazioni di libri di ambientazione romagnola, organizzate da Italia Nostra, al Circolo della Scranna di Forlì, in corso Garibaldi 80. Mercoledì 30 gennaio, alle ore 18.30, Sergio Spada presenta il suo libro "Condottieri di Romagna I. Il Duecento e il Trecento" (Società Editrice Il Ponte Vecchio).

Di loro, degli audaci condottieri e mercenari di Romagna, il gotha dei soldati di ventura nell'Italia basso medievale e rinascimentale, si parla nel nuovo libro di Sergio Spada, primo di due, dedicato ai condottieri romagnoli: qui, tra l’altro, si scrive di Uguccione della Faggiuola e della battaglia di Montecatini del 1315, di Alberico da Barbiano e della mitica battaglia di Marino contro i ferocissimi bretoni (protagonisti dell’eccidio di Cesena del 2 febbraio 1377) e della coraggiosa e valorosa dama guerriera Aldruda, contessa di Bertinoro, e dell’assedio di Ancona, di Giovanni Ordelaffi, il più grande spadaccino italiano del Trecento, di Carlo e Pandolfo Malatesta, i fratelli terribili, e di tanto altro. Insomma, un volume imperdibile per tutti gli appassionati di storia medioevale e militare.

 

Mercoledì 6 febbraio, sempre alle ore 18.30, al Circolo della Scranna di Forlì sarà la volta di Paolo Cortesi che presenterà il suo libro "Il genio e il dragone. Leonardo in Romagna (1502)" (Società Editrice Il Ponte Vecchio).

Leonardo da Vinci, nel 1502, è in Romagna al seguito di Cesare Borgia, figlio di papa Alessandro VI, che si sta creando un regno a spese dei signori locali. Leonardo è incaricato, con pieni poteri, di esaminare città e rocche e decidere gli eventuali lavori di consolidamento. Sarà un’esperienza breve (non dura neppure un anno), in cui Leonardo – che pure detesta la violenza e la guerra, “pazzia bestialissima” – esprime tutto il suo genio di osservatore e la sua straordinaria innovazione tecnologica. Questo libro, di coinvolgente lettura, racconta l’eccezionale parentesi romagnola di Leonardo; tratteggia le vite del maestro toscano e del crudele tiranno che si illuminano a vicenda per i forti, profondi contrasti. La figura di Leonardo appare qui in tutta la sua meravigliosa, affascinante, irripetibile, umanissima grandezza.

 

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