Domenica 19 Maggio 2019

Emergenza E45. Assemblea Emilia Romagna: votata risoluzione Pd su riapertura veloce della strada

Mercoledì 27 Febbraio 2019 - Borghi, Santa Sofia, Sarsina
Il viadotto di Puleto, chiuso dalla Procura di Arezzo (foto d'archivio)

Montalti: “Il Governo deve dare risposte concrete e rapide a lavoratori e imprese”

Sollecitare il governo e, tramite esso Anas, "per mettere in sicurezza e riaprire l'E45, nel territorio tra le province di Forlì-Cesena e Arezzo". Sollecitare il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, "affinché si intervenga in tempi rapidi sulle infrastrutture secondarie, in particolare sul ripristino della Tiberina 3Bis". E incalzare nuovamente il governo, "in particolare il ministro Di Maio, affinché incontri i sindaci e i rappresentanti del territorio, per mettere in campo, rapidamente, tutte le misure a sostegno di imprese, lavoratori e famiglie del territorio, colpito dalla chiusura delle reti viarie". Sono queste le richieste contenute all'interno della risoluzione (prima firmataria Lia Montalti), approvata questa mattina in aula, con i voti del Partito democratico, di Sinistra italiana e di Silvia Prodi (Misto) e i voti contrari di Lega, Movimento 5 stelle, Fratelli d'Italia, Michele Facci (Misto-Mns) e Gianluca Sassi (Misto). 

Gianluca Sassi ha invece sottolineato che l'atto "è strumentale" e serve per fare "facili polemiche". E la dialettica in coda alla risoluzione non è mancata, quando Fabio Rainieri (Lega) ha ricordato che ci sono "problemi anche in Emilia, visto che tutti i ponti che collegano la regione alla Lombardia sono a un passo dal crollo. La parte nord è dimenticata". Sottolineatura accolta da Roberto Poli e Giuseppe Boschini (Pd) e Igor Taruffi (Si) con l'accusa al Carroccio - respinta dal leghista - di voler separare l'Emilia dalla Romagna.

Speculare, invece, il voto sulla seconda risoluzione, sempre sullo stesso tema, presentata da Andrea Bertani (M5s) e siglata anche da Massimiliano Pompignoli (Lega), Andrea Liverani (Lega) e Raffaella Sensoli (M5s). La risoluzione approvata è stata firmata da: Lia Montalti, Nadia Rossi, Gianni Bessi, Paolo Calvano, Paolo Zoffoli, Manuela Rontini, Roberto Poli, Stefano Caliandro, Enrico Campedelli, Mirco Bagnari, Barbara Lori, Massimo Iotti, Marcella Zappaterra. "Il blocco dei mezzi pesanti è un problema che incide sull'economia locale, sulla vita delle imprese che sono su quel territorio", ha esordito Montalti. "Da parte del Governo nazionale - ha continuata la democratica - siamo fermi alle rassicurazioni del ministro Toninelli". 

La Regione - ha ricordato - ha già stanziato 250mila euro per imprese e lavoratori, oltre al ristoro dell'Irap. Servono subito fatti e strumenti subito". Parole a cui ha replicato Andrea Bertani (M5s) che ha sottolineato come i problemi dell'E45 derivino da anni di incuria. "Aver perso tempo a fantasticare su un'autostrada a discapito dell'E45 ha portato a questa situazione. Il ministro Toninelli e il Governo si sono attivati immediatamente. Questa risoluzione - ha attaccato- serve solo a far polemica ed è un'opera di sciacallaggio politico. La risposta del Governo al problema dell'E45 c'è". Sulla stessa linea, Massimiliano Pompignoli (Lega) che ha rimarcato come l'atto d'indirizzo sia "contro il Governo". E ha rilanciato domandando: "Dove eravate quando l'E45 è stata declassata dall'ex ministro Delrio? I parlamentari del Pd hanno votato questa scelta". Pompignoli ha poi sostenuto l'impegno del Governo sulla questione, criticando l'atto ispettivo considerato "superato e datato". E ha poi invitato la maggioranza a ritirare la risoluzione. Al leghista ha risposto Mirco Bagnari (Pd), denunciando, per quanto riguarda le infrastrutture, quella che a suo avviso è una "strategia per mettere in ginocchio questa Regione. Abbiamo già stanziato 3 milioni per l'E45, cosa ha fatto il Governo? Gli annunci del ministro non bastano. Il giochino che è sempre colpa di chi c'era, prima o poi finisce". 

MONTALTI: "IL GOVERNO DEVE DARE RISPOSTE CONCRETE E RAPIDE A LAVORATORI E IMPRESE"

“La parziale riapertura al traffico leggero non ha risolto l’emergenza E45, ci aspettiamo che il Governo metta in campo in tempi rapidi gli ammortizzatori sociali necessari per sostenere i lavoratori e le imprese coinvolte in questa difficile situazione - afferma Lia Montalti, consigliera regionale PD -. Oggi in Assemblea Legislativa abbiamo discusso e approvato una risoluzione che avevo depositato diverse settimane fa sperando che, nel frattempo, il Governo desse le risposte attese dal territorio. Purtroppo ad oggi questo non è ancora avvenuto. Rimane infatti aperto il problema del blocco dei mezzi pesanti, che incide pesantemente sull’economia locale e rende indispensabile avere strumenti per sostenere i lavoratori, i servizi e le imprese coinvolte. Ad oggi le uniche risorse che sono state messe in campo sono i 250 mila euro stanziati dalla Regione a favore dei territori colpiti”.  Con queste parole la Consigliera regionale Lia Montalti commenta l’approvazione in Assemblea Legislativa della risoluzione, di cui è prima firmataria, riguardante l’emergenza E45, con il voto favorevole di Pd, Sinistra Italiana e Gruppo misto, e voto contrario di Lega, M5S, Forza Italia e Movimento Sovranista.

“L’appello che ho fatto alle altre forze politiche è stato quello di sostenere uniti il territorio di fronte ad una emergenza che riguarda tutti. Purtroppo dispiace constatare – sottolinea Montalti – come questo appello sia caduto nel vuoto. In questi casi bisognerebbe essere in grado di stare uniti di fronte ad un problema reale e grave che incide sulla vita di intere comunità, di fronte al quale tutte le forze politiche dovrebbero sentirsi responsabili”.

 

“Ancora una volta, con questa risoluzione, ci appelliamo al Governo e al Ministro Di Maio affinché incontri finalmente i sindaci e i rappresentanti del territorio, così com’era stato anche promesso recentemente dal Ministro Toninelli in occasione del suo sopralluogo sul Viadotto Puleto. È importante che ora sia riconosciuto lo stato di emergenza nazionale e che si concretizzino tutte le misure necessarie a sostegno delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie dei territori colpiti dalla crisi. Non si può più aspettare, perché ogni giorno che passa i danni diventano sempre più ingenti non solo per la Valle del Savio ma per tutta l’Emilia-Romagna.”

 

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