Domenica 19 Maggio 2019

Teatro. Al Diego Fabbri "I fratelli Karamazov" di Sturno e Mauri chiude la stagione di Prosa

Mercoledì 13 Marzo 2019 - Forlì
Mauri Sturno

Con "I fratelli Karamazov" di Fedor Dostoevskij si chiuderà la stagione di Prosa 2018/19 del teatro Diego Fabbri di Forlì. La pièce – in scena da giovedì 14 a sabato 16 marzo 2019 alle 21 e domenica 17 marzo alle 16 - è interpretata da Roberto Sturno e Glauco Mauri, insieme a Paolo Lorimer, Pavel Zelinskij, Laurence Mazzoni, Luca Terracciano, Guilia Galiani e Alice Giroldini, mentre la regia è firmata da Matteo Tarasco.


Note di regia. I fratelli Karamazov è un romanzo cupo e disperato, che oscilla pericolosamente nell’incerto territorio in cui danzano avvinghiati Eros e Thanatos; è una storia assoluta, spietata, estrema, senza margini di riscatto, senza limiti, un duello tra uomini completamente sopraffatti dai nervi e avvinghiati in un ineludibile legame economico. Con il rigore di un giudice istruttore, lo scrupolo di uno scienziato e l’insistenza di un investigatore, Fëdor Dostoevskij ci conduce in un viaggio negli abissi oscuri dell’animo umano, descrivendo un mondo che perde i suoi referenti culturali e svilisce i valori etici più profondi, un mondo ove l’interesse personale diviene la mozione primaria d’ogni atto, ove trionfa il soddisfacimento sfrenato del desiderio. L’ultimo romanzo di Fëdor Dostoevskij ha la grandezza e la forza di un inferno dantesco, è una comédie humaine alla russa, dove bestie umane si agitano sulla scena del mondo, dove il denaro, il fango e il sangue scorrono insieme. Dostoevskij sembra scagliare un monito all’umanità ferita e spaesata: “conoscerai un grande dolore e nel tuo dolore sarai felice. Cerca la felicità nel tuo dolore”. Oggi la lingua non è più del cuore, come diceva Paracelso, ma della mente. La parola sembra soccombere nelle paralizzanti spire dell’ossessione comunicativa, stritolata da un’angoscia semantica. Proprio per questo ci sembra necessario rileggere e mettere in scena il capolavoro di Dostoevskij che ci restituisce il coraggio di essere nuovamente eloquenti e profondamente umani. (Matteo Tarasco).


Biglietti: da 15 a 28 €


Prevendite e prenotazioni telefoniche (tel. 0543 26355): martedì – sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19 presso la Biglietteria diurna del Teatro Fabbri (Via Dall’Aste). Nei giorni di spettacolo la Biglietteria di Corso Diaz aprirà un’ora prima dell’inizio delle rappresentazioni.


Prevendite online su vivaticket.it Info: 0543 26355 - www.accademiaperduta.it Facebook: teatrodiegofabbriforli - accademiaperduta

 

Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione

Credits webit.it