Mercoledì 24 Aprile 2019

Ravegnana, in partenza gli ultimi lavori: riapertura confermata alla fine dell'estate

Mercoledì 3 Aprile 2019
Un'immagine dopo il crollo della chiusa lo scorso ottobre

Mercoledì scorso il consorzio modenese Coseam Italia Spa si è aggiudicato, come vincitore di bando, i lavori che porteranno alla riapertura della Ravegnana. Sembra dunque che tutto proceda nei tempi che erano stati fissati: se non si presenteranno intoppi di percorso la strada sarà nuovamente agibile alla fine di questa estate. I lavori consisteranno nel predisporre due lunghe file di palancole profonde fino a 20 metri (una per ogni lato), che serviranno ad "impacchettare" la strada così da mantenerla al sicuro dalle infiltrazioni.


La notizia è riportata da "Il Resto del Carlino" e il Corriere Romagna, in edicola oggi, mercoledì 3 aprile. "Siamo perfettamente nei tempi, quasi un po' in anticipo – dice Mauro Vannoni, responsabile regionale dell’area Romagna Difesa del suolo e Protezione civile – e ci tengo a sottolineare che non è l’inizio dei lavori: quelli sono partiti subito, il 26 ottobre, e sono andati avanti anche nei weekend in questi mesi. È solo l’ultima fase". La prima fase è stata infatti l’installazione della prima fila di palancole, a pochi giorni dalla tragedia, che è servita a limitare subito le infiltrazioni sotto al terreno. Durante la seconda, invece, sono state effettuate indagini e rilievi fino in profondità per analizzare nel dettaglio la situazione. 

In questi giorni si sta concludendo la terza fase, nella quale è stata installata nel terreno una fila di palancole all’interno dell’alveo davanti alla chiusa lato monte. La quarta fase, che riguarderà esclusivamente la strada, è in partenza: la Regione ha chiesto alla ditta tutta la documentazione di rito, poi il via. In quest’ultima fase verrà ricostruita anche la porzione di ponte sulla chiusa crollata dopo la frana sull’argine. 

"Ci sono diversi elementi delicati: la chiusa, la sponda, la strada, gli argini, l’aspetto irriguo – spiega Vannoni –. Se l’emergenza va verso la soluzione è anche per merito della Regione che ci ha sostenuto, in primis l’assessore alla Protezione civile Paola Gazzolo e al direttore generale". Un sostegno economico importante, la Regione ha infatti stanziato tutti i finanziamenti: 200mila euro per i lavori emergenziali dopo il crollo, 260mila per i rilievi, 250mila euro per la fila di palancole piantate di recente nel terreno davanti al ponte della chiusa e altri 2 milioni e 750mila per lo svolgimento dei lavori sulla Ravegnana

 

Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione

Credits webit.it