Mercoledì 19 Giugno 2019

Appalti. Vertenza Unieuro Forlì: arriva il lieto fine dopo 24 giorni di sciopero ad oltranza

Sabato 8 Giugno 2019 - Forlì
Un corteo di protesta dei lavoratori Cgil a Forlì

Accordo in Prefettura. Cgil: "Garantiti posti di lavoro e retribuzioni"

Si chiude positivamente la vertenza per i lavoratori dell'appalto di Logistica e Installazioni elettrodomestici di Unieuro. In Prefettura a Forli' si e' raggiunto l'accordo dopo 24 giorni di sciopero ad oltranza e la denuncia della Cgil di Forli', assieme a Filcams, Filt e Fiom, di un sistema di appalti facenti capo a Unieuro committente, Amati jr, appaltatore, Csc Consorzi, subappaltatore, e Mp1, affidatario finale. Insomma, "scatole cinesi caratterizzate da un connubio tra sfruttamento del lavoro ed evasione dove a rimetterci sono i lavoratori". 

L'azione della Cgil, "sostenuta dal sindaco del Comune di Bertinoro e dall'intervento della Prefettura", ha prodotto il "recupero immediato delle mensilita' non pagate e un percorso per la restituzione delle differenze retributive e contributive". Per quanto riguarda la continuita' occupazionale, i lavoratori in forza a Mp1 saranno ricollocati dal 15 giugno in Fast.Est, appaltatore diretto di Unieuro, senza intermediari e periodo di prova, con contratto a tempo e svolgendo la medesima mansione.
La stessa Unieuro, presente all'incontro e firmataria del verbale di chiusura della vertenza, ha garantito il monitoraggio del percorso definito con Amati jr per il recupero del pregresso e con Fast.est per la garanzia occupazionale. Dunque, conclude il sindacato, "il sacrificio dei lavoratori, la fermezza della Cgil, e di Filcams, Filt e Fiom, come il proficuo supporto delle Istituzioni, ha determinato la conclusione positiva della difficile vertenza".

Nel forlivese, il sistema degli appalti, tuttavia, "si configura spesso come un sistema organizzato di sfruttamento che favorisce lo sviluppo di un'economia parallela basata sull'evasione e sul profitto a discapito dei lavoratori".
L'attenzione del sindacato sara' alta, continuando a "denunciare e a chiedere legalita' e rispetto della dignita' delle persone".

 

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