Direzione Electrolux ai rappresentanti dei dipendenti: “Buoni risultati nello stabilimento di Forlì”

Incontro con i vertici del gruppo in Svezia su andamento macro-economico e linee di un piano quinquennale: obiettivo ridurre del 25% i costi fissi della manodopera con la robotizzazione delle fabbriche

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Buoni risultati per lo stabilimento di Forlì. E’ il giudizio che arriva dalla Direzione Electrolux, che ha dettagliato l’andamento macro-economico dei vari settori e tracciato le linee di un piano quinquennale di evoluzione della struttura produttiva dei vari stabilimenti nel corso dell’incontro dell’esecutivo del Comitato Aziendale Europeo (Cae) tenutosi nei giorni scorsi in Svezia, tra i rappresentanti dei dipendenti dei vari Paesi dell’Unione Europea dove la multinazionale è presente e i rispettivi vertici del Gruppo.

L’incontro è servito a registrare il buon andamento dei dati economici, in linea con le previsioni: EBIT a oltre il 6% e volumi di vendita in crescita, che stanno sostenendo gli investimenti. Per l’Italia, in particolare, ottimo il risultato di Susegana, in provincia di Treviso (frigoriferi da incasso), buoni anche i risultati degli stabilimenti di Forlì (cottura) e Porcia, nel Pordenonese (lavatrici).
“La vera novità però è stato l’annuncio del netto incremento degli investimenti sui processi produttivi – sostiene il sindacalista Augustin Breda, dirigente Cgil e Fiom nazionale – rivolto all’automazione-robotizzazione delle fabbriche, con l’obiettivo di ridurre del 25% i costi fissi della manodopera in 5 anni. Industria 4.0, come viene definita dai vertici Electrolux, si fonda sia su antiche regole come la standardizzazione dei fattori produttivi e le innovative modularizzazione e automazione, compresa la micro robotica applicata nei processi produttivi”. 
Quindi, secondo Breda “non più solo investimenti in domotica, di cui Electrolux è tra i precursori e i leader mondiali, ma ora investimenti anche per la robotica avanzata, applicata nel processi di produzione, sostitutiva degli operai”.

“Rimangono punti critici segnalati nell’incontro, le crescenti difficoltà dei prodotti free – standing per tutti gli stabilimenti d’Europa, in particolare per le linee di frigoriferi, cucine e lavastoviglie a libera installazione, dove Electrolux continua a perdere quote di mercato”.
Gli stabilimenti con maggiori criticità nel Gruppo sono Solaro (Mi) e Satu Mare (Romania). Curiosa la situazione segnalata per gli stabilimenti polacchi, dove – conclude il sindacalista – “le difficoltà sono imputabili dall’altissimo turn-over della manodopera legate a ragioni economiche, fatto che sta compromettendo obiettivi di qualità ed efficienza dei siti produttivi”. 

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