Gli studenti del Liceo Calboli di Forlì mostrano la loro culla intelligente

Domani, 17 novembre, a Milano, verrà presentato il progetto dell'istituto cittadino MOMmut all'interno della giornata di studio sulla Smart City

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Le città del futuro dovranno essere ”intelligenti”, secondo un modello di sviluppo economico basato su sostenibilità e qualità della vita, corretto utilizzo delle risorse naturali e una migliore gestione dei rapporti tra i cittadini e la Pubblica amministrazione.

Ma la cosiddetta “Smart City” deve fondarsi su regole certe, con il coinvolgimento di istituzioni, aziende e cittadini, valorizzando anche le proposte che vengono ”dal basso”. E’ il tema della seconda giornata di studio della XV edizione del premio Sapio per la Ricerca e l’Innovazione del 17 novembre a Milano, Palazzo Giureconsulti. Il convegno dal titolo ”Smart City e sviluppo economico: l’innovazione nasce dal basso” chiama a raccolta – come riporta l’AdnKronos che ne dà notizia – studiosi, docenti e ricercatori di diversi ambiti che affronteranno i temi di ”smart governance”, ”smart economy” e ”smart environment”, evidenziando possibili modelli di governo e soluzioni più efficienti per la gestione intelligente di energia e ambiente.
Protagoniste anche alcune idee ”smart” nate da giovanissimi, come il progetto MOMmut, la culla intelligente degli studenti del liceo scientifico Paulucci di Calboli di Forlì che grazie a un dispositivo e a un braccialetto hi-tech è in grado di capire quando il neonato si sta per svegliare e persino di cercare di riaddormentarlo. Interverrà Andrea Senacheribbe, studente unico finalista italiano di Google Science Fair, selezionato per il suo algoritmo genetico finalizzato alla ricerca di un farmaco anti-Ebola.

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