Legacoop Romagna: «Bisogna lavorare per una Camera di Commercio più estesa»

Legacoop Romagna ribadisce la necessità di arrivare ad un'aggregazione delle Camere di Commercio più vasta, che contenga le tre province romagnole e Ferrara

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“Sono già state assunte o stanno per essere assunte decisioni all’interno degli organi camerali sull’assetto delle Camere di Commercio”: è quanto osserva in una nota stampa Legacoop Romagna. “Ciò nonostante riteniamo sia utile – riprende il comunicato – non rifugiarsi in soluzioni di corto respiro che rischiano di essere prigioniere del localismo, piuttosto che guardare alle reali esigenze delle imprese”.

La centrale cooperativa romagnola mette in guardia dal rischio di “arrivare alla creazione di due entità camerali che risulterebbero fragili e non sostenibili. È finito il tempo in cui per recuperare efficacia ed efficienza bastava rifugiarsi nella dimensione interprovinciale. Noi crediamo che l’area vasta sia l’ambito territoriale su cui coordinare politiche e forme organizzative di rappresentanza, e in questo senso Legacoop sta dando l’esempio. Non pensiamo ad un’idea di autosufficienza territoriale, proprio perché Legacoop Romagna ha assunto il territorio dell’area vasta Romagna come l’ambito su cui costruire le proprie politiche e i propri progetti, ed auspica che tale decisione venga assunta anche da altre organizzazioni e associazioni sindacali e di rappresentanza”.

Nel caso della riorganizzazione delle Camere di Commercio, che non sono organismi di rappresentanza, “l’ingresso di Ferrara – rileva Legacoop Romagna – sarebbe importante. Molte delle nostre cooperative ragionano già lungo questa direttrice di continuità geografica che prescinde dai vecchi confini. Pensiamo al sistema turistico della Riviera Adriatica, ma anche ad altre importanti filiere, come quella chimica, quella ambientale e quella agroalimentare. Proprio in questo momento si stanno definendo strategie di rete che vanno in questa direzione. Esistono già esperienze importanti che possiamo mettere in campo, condotte dalle nostre imprese associate. In questo momento – conclude la nota di Legacoop – è importante ragionare in termini di confronto”.

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