Minaccia i genitori con un cutter: i Carabinieri arrestano un 48 enne a Pievequinta

L'uomo, non nuovo ad atti di stalking nei confronti dei congiunti, veniva da un periodo di arresti domiciliari, dopo un precedente arresto nel maggio del 2015

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Sembrava si fosse finalmente ravveduto e riavvicinato ai genitori, complice anche l’atmosfera delle feste natalizie. O così almeno avevano sperato i due anziani coniugi, che avevano riaperto le porte di casa al figlio 48enne, celibe e disoccupato. Purtroppo le persecuzioni violente si sono ripresentate e la coppia non ha potuto evitare di ricorrere nuovamente al soccorso dei Carabinieri, che nel pomeriggio di ieri hanno arrestato un 48enne, mentre minacciava i genitori con una lama da 15 cm.

L’uomo si era già lasciato andare in precedenza a comportamenti violenti nei loro confronti, tanto da portare al suo arresto da parte dei Carabinieri, il 9 maggio dello scorso anno, circostanza in cui il 48enne aveva tentato la fuga sul tetto dell’abitazione dei genitori, con conseguente lunga trattativa con i Militari dell’Arma intervenuti. 
Dopo aver trascorso un periodo agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Cervia, durante le festività natalizie si era riavvicinato ai familiari, che avevano creduto in un ravvedimento del figlio. In realtà le cose sono presto precipitate e l’uomo ha incominciato nuovamente a insultare e minacciare gli anziani genitori, pretendendo denaro e la gestione delle loro finanze, facendo ricadere i coniugi in uno stato di paura e sottomissione.
Portati all’estremo, le vittime hanno richiesto l’intervento dell’Arma, ed i Carabinieri intervenuti hanno sorpreso l’uomo in garage, intento a minacciare il padre. Alla vista dei militari, il 48enne ha anche tentato di occultare un cutter con una lama di 15 cm. che aveva con sé, prontamente recuperato e sequestrato dai Carabinieri.
Alla luce dei fatti accaduti e dei pericolosi trascorsi, al fine di evitare la reiterazione di tali episodi, l’uomo è stato arrestato ed associato presso la casa circondariale di Forlì. Sul suo capo pendono le accuse di atti persecutori e porto abusivo di arma.

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