Mostre. Cultura e sviluppo: ribadito il valore della collaborazione con impresa San Paolo

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Avvicinandosi la conclusione della grande mostra dedicata all’Ottocento dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, si possono cominciare a trarre i primi bilanci non solo sul piano dei numeri, ma anche su quello culturale, ed in particolare sul ruolo che i grandi eventi culturali svolgono in termini di crescita sociale in senso lato, e non solo a livello strettamente artistico e scientifico. 

Da questo punto di vista si è rivelata nuovamente vincente la collaborazione delle grandi mostre forlivesi con Intesa Sanpaolo, che dello sviluppo dei territori in cui opera ha sempre fatto un tratto caratterizzante.

“Intesa Sanpaolo – ha sottolineato a questo proposito Tito Nocentini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo – affonda le proprie radici nel territorio romagnolo, per questo la collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì rappresenta per l’istituto un sodalizio di primaria importanza per il sostegno alle comunità locali. Il nostro Gruppo è impegnato nell’accompagnare interventi dalle elevate ricadute sociali e turistico-culturali, eventi di cui la mostra “Ottocento” è stato un chiaro esempio di successo”.

“Tra i pilastri fondanti il Piano d’Impresa di Intesa Sanpaolo – ricorda ancora il direttore regionale – c’è appunto la volontà di divenire la prima impact bank al mondo per esternalità positive generate nei territori presso i quali opera. Crediamo fortemente nella Romagna, terra di grande tradizione e innovazione, per questo abbiamo recentemente istituito anche il Consiglio di Territorio, un organo composto da rappresentanti del tessuto socio-economico romagnolo il cui scopo primario è l’ascolto delle istanze che emergono dalla comunità locale e, al contempo, il dialogo e il confronto per creare insieme la Romagna di domani”.

Particolarmente significativa da questo punto di vista, anche la visita fatta alla mostra, nei giorni scorsi, dal Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo, prof. Giovanni Bazoli, il quale oltre a ribadire la partnership delle mostre forlivesi con il progetto cultura di Intesa Sanpaolo sul piano nazionale, si è complimentato per il taglio dato alla mostra “Ottocento” sul piano storico e culturale, per la completezza degli artisti presentati e per la bellezza delle opere, alcune delle quali inedite.

“La mostra riempie un vuoto che la critica ha lasciato aperto da troppo tempo sull’arte italiana del secondo Ottocento – si è complimentato il Presidente – Si tratta di una splendida fotografia dell’Italia di allora e un luogo di comprensione delle questioni ancora aperte dell’Italia di oggi”.

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