Forlì. Elezioni R.S.U. al Formificio Romagnolo. Ha votato il 77% degli aventi diritto

Eletti tre delegati da parte della Fillea Cgil, un delegato per Filca Cisl ed uno per l' Ugl

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Mercoledì 3 luglio si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle R.S.U. al Formificio Romagnolo S.p.A. di Forlì. Molto alta l’affluenza al voto, circa il 77 % degli aventi diritto. La Fillea Cgil si conferma primo Sindacato ed ottiene quasi il 67% dei voti (83 voti su 124) assegnandosi 3 delegati su 5.
La nuova R.S.U. al Formificio Romagnolo S.p.A. di Forlì sarà quindi composta da 3 delegati Fillea Cgil, n° 1 delegato Fillea Cgil, n° 1 delegato UGL.

“Il risultato e la partecipazione dei lavoratori per il rinnovo della RSU al Formificio Romagnolo S.p.A. di Forlì rafforza il valore del Sindacato confederale quale strumento di risposta ai bisogni dei lavoratori in un momento di crisi valoriale, in cui i lavoratori vogliono essere protagonisti con la loro partecipazione e il loro voto per ciò che li riguarda -dichiarano dalla Fillea Cgil -. Questo risultato dimostra ancora una volta che la Fillea Cgil è presente nei luoghi di lavoro e riceve il consenso necessario perché le fabbriche possano funzionare. La Fillea e la Cgil di Forlì ringraziano tutti i lavoratori del Formificio Romagnolo S.p.A. che hanno premiato un Sindacato serio, coerente e democratico: andiamo avanti tutti insieme”.

Soddisfatto Filippo Lo Giudice, segretario generale Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna: “Salutiamo l’elezione del nostro Rsu, Ferdinando Pietà, con estrema soddisfazione e poniamo in evidenza il nostro ruolo all’interno di un’azienda storica per il tessuto economico locale, molto rappresentativa nel settore della ricerca tecnologica applicata al comparto della moda”.
“Indichiamo come un fattore positivo l’ampia partecipazione dei lavoratori al voto – prosegue -. E, infine, riteniamo molto importante il fatto che un’ampia fetta dei lavoratori si sia riconosciuta nelle lotte di un sindacato confederale come l’Ugl, in forte espansione in Romagna negli ultimi anni, e che garantirà oggi ed in futuro la migliore rappresentatività in difesa dei diritti e della dignità di chi lavora in fabbrica”.

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