Incendio Lotras Faenza. Rogo domato, ora si lavora al totale spegnimento che richiede tempo

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AGGIORNAMENTO DI DOMENICA 11 AGOSTO

Come scrive il Sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi sulla sua pagina Facebook “questa notte i Vigili del Fuoco hanno lavorato incessantemente con mezzi pesanti (escavatori con pinza taglia-cemento) per entrare dentro al cuore del capannone. Stamattina alle 7.00 il fabbricato risultava tagliato in due dal lato corto verso l’autostrada. I pompieri sono entrati dentro il capannone in condizioni molto difficili, causa il denso fumo e le elevate temperature. L’incendio è sostanzialmente spento, ma le braci sono incandescenti e quando vengono smosse dalle ruspe, si solleva nuovamente fumo. Sarà un lavoro ancora lungo, ma la fase critica è in via di superamento” conclude il Sindaco che esprime un sentito ringraziamento “a tutti gli uomini (e anche diverse donne Vigili del Fuoco) che in questi giorni “roventi” stanno lavorando per noi”.

Vasto incendio dalle prime ore del 9 agosto alla Lotras di Faenza

Intanto, mentre il bollettino Arpae di ieri 10 agosto è piuttosto rassicurante (vedi qui sotto), c’è molta apprensione per l’esito delle analisi sulla dispersione di diossina: i risultati saranno disponibili solo domani lunedì 12 agosto.

L’ULTIMO BOLLETTINO ARPAE DEL 10 AGOSTO

I dati delle stazioni della rete di monitoraggio della qualità dell’aria più vicine all’incendio (Faenza, Imola e Forlì) del giorno 9 agosto non mostrano variazioni di rilievo nei valori dei parametri rispetto ai giorni precedenti, tutti all’interno dei limiti di legge. Nella stazione di Faenza – Parco Bertozzi il dato di PM10 di venerdì 9 è di 29 microgrammi/mc (contro i 26 e 24 dei due giorni precedenti; il limite di legge, da non superare per più di 35 giorni all’anno, è di di 50 microgrammi/mc).

Il laboratorio mobile situato a Bagnacavallo rileva principalmente un innalzamento dei valori massimi di NOx, riscontrabili soprattutto della mattinata. Non si evidenziano aumenti invece per benzene e monossido di carbonio. Sono in corso i campionamenti ripetuti e continui per la ricerca di diossine/furani, idrocarburi policiclici aromatici e metalli. Per i livelli di concentrazione da raggiungere, i tempi di campionamento devono essere di almeno 12 ore, a cui faranno seguito le analisi con strumentazione specifica per la ricerca dei microinquinanti organici e inorganici.

Per le acque di spegnimento dell’incendio, si sta procedendo per la raccolta e corretta gestione. Le condizioni meteo rimangono stabili, di alta pressione, con venti a regime di brezza. https://www.arpae.it/dettaglio_notizia.asp?id=10676&idlivello=1504 

L’AGGIORNAMENTO DI SABATO 10 AGOSTO

L’ultimo aggiornamento sull’incendio che da oltre 30 ore sta divorando la Lotras System, un grande magazzino di logistica alle porte di Faenza in via Deruta, fra la linea ferroviaria e la provinciale Naviglio, lo ha consegnato a Facebook il Sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi – che segue la vicenda costantemente – circa 2 ore fa, alle 7 del 10 agosto. “Si è lavorato incessantemente tutta la notte e stamattina la situazione è quella delle foto: incendio ormai sotto controllo, si confida di domarlo definitivamente nelle prossime ore. Buona giornata.” Queste le parole del primo cittadino.

In fiamme dall’1 del 9 agosto tonnellate e tonnellate di materiali, anche olio alimentare, ceramiche e plastica, nel capannone di oltre 21mila metri quadri in cui erano stoccate merci di ogni tipo, dal vestiario a componenti d’auto. Alla Lotras erano stoccate le merci che poi ogni giorno finivano sugli scaffali di supermercati, negozi, rivendite. L’azienda impiegava nei periodi di punta fino a 100 dipendenti.

Nello spegnimento dell’incendio sono al lavoro fin dalle prime ore squadre di Vigili del Fuoco da tutta la Romagna e anche da Bologna. A supporto sono stati fatti intervenire anche mezzi speciali. Ricordiamo che quando è scoppiato l’incendio – verso l’una di notte – il magazzino era deserto e non si registrano per fortuna feriti. Resta nei cittadini, soprattutto fra quanti abitano in zona, una grande preoccupazione su ciò che il rogo ha prodotto e sulle conseguenze di quella enorme e densa coltre di fumo nero che avvolge da ore tutta la zona e rende l’aria irrespirabile. Fumo visibile a decine di chilometri di distanza, anche dal capoluogo Ravenna.

Nell’incendio sono andati distrutti anche mezzi di trasporto parcheggiati presso il magazzino e gli scoppi che si sono sentiti riguardano proprio l’incendio che ha raggiunto i serbatoi.

“Abbiamo terminato di analizzare la situazione, – aveva spiegato il Sindaco Malpezzi nel pomeriggio di ieri – presenti tutti gli enti e le istituzione coinvolte in casi di emergenza. I rilievi dell’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna non hanno evidenziato alcuna presenza di sostanze velenose. Quindi – sentito anche il parere dell’ASL – non è necessario evacuare case e aziende (tranne chi si trova proprio a ridosso del rogo, ndr)“.

Da parte sua Arpae ha fatto sapere sempre ieri che dai campionamenti dell’aria non risulta concentrazione di sostanze inquinanti particolarmente pericolose. Quanto alla eventuale presenza di diossine e metalli, le analisi non daranno un esito prima di lunedì 12 agosto.

La Protezione Civile si è mobilitata nell’area abitata che circonda il rogo, passando casa per casa per distribuire mascherine e comunicando agli abitanti tutte precauzioni da adottare.

Dal punto di vista dei danni ambientali, il sindaco Malpezzi ha precisato che è necessario tenere sotto controllo tutti gli effetti: “Gli olii contenuti nel magazzino, assieme all’acqua e agli schiumogeni gettati per spegnere le fiamme finiscono nelle fogne e c’è il problema di non fare andare in blocco il sistema di depurazione della città”.

In particolare di fare in modo che queste sostanze, “che hanno già oltrepassato il livello dell’autostrada, non giungano, tramite il canale Naviglio, fino al Canale Emiliano Romagnolo,  con tutti i danni per il sistema di irrigazione delle campagne – spiega Malpezzi -. Ci si sta muovendo con tutte le cautele possibili, per contemperare le esigenze di qualità dell’aria con quelle dell’acqua e del terreno”.

IL BOLLETTINO ARPAE DEL 9 AGOSTO

Questo il comunicato Arpae. “Sono state effettuate misure attorno allo stabilimento con fiale Draeger per rilevare specificatamente acido cloridrico e ammoniaca: non è stata rilevata la presenza di nessuna di queste sostanze nell’aria. È stato posizionato e avviato un campionatore alto volume nei pressi dello stabilimento per la ricerca di diossine/furani, idrocarburi policiclici aromatici e metalli: i risultati saranno disponibili lunedì 12 agosto.

Per la verifica di possibili effetti del rogo sulla qualità dell’aria si fa inoltre riferimento ai dati forniti dalla centraline della rete regionale, in particolare della stazione situata a Faenza “Parco Bertozzi” e al mezzo mobile posizionato a Bagnacavallo.

 Nella mattinata di venerdì 9 la centralina di “Parco Bertozzi” non ha evidenziato per gli NOx (indicatori di combustione) valori anomali rispetto ai giorni precedenti. Il mezzo mobile situato a Bagnacavallo ha fornito dati massimi di NOx, CO e benzene superiori ai giorni precedenti, ma comunque entro i limiti di legge. I risultati sono compatibili con la direzione dei venti all’atto dell’incendio.

Le ricadute dei fumi (l’azienda si trova a nord della città) al momento sono prevalentemente verso la città di Faenza e verso l’Appennino. È prevista calma di vento nelle ore notturne e questo potrebbe comportare una maggiore percezione del fumo. Tali condizioni meteorologiche dovrebbero rimanere stabili per tutto il fine settimana.

Arpae sta collaborando con tutti gli enti coinvolti (tra cui Comune e Consorzio di bonifica) per intercettare gli inquinanti e le acque in uscita dall’area dell’incendio e per evitare la contaminazione delle acque superficiali.”

LE RACCOMANDAZIONI RIVOLTE AI CITTADINI

“Al momento – ha specificato il Sindaco Malpezzi – Pur non essendo necessario evacuare case e aziende, rimangono validi gli inviti di buon senso e precauzione: chiusura delle imposte e restare il più possibile all’interno degli edifici”.

“Oltre alle raccomandazioni alla popolazione più volte ripetute in queste ore, – si raccomanda il Sindaco – se ne aggiunge un’altra: nei prossimi giorni, prima di consumarla, lavare accuratamente frutta e verdura coltivata e raccolta sul territorio comunale”.

SULLE CAUSE DELL’INCENDIO

Lo stabilimento e l’area interessati dall’incendio sono sotto sequestro da parte della magistratura che deve indagare sulle cause. C’è molta cautela appunto sulle cause che possono avere scatenato il rogo alla Lotras. E non è esclusa l’ipotesi dolosa, di cui ha parlato apertamente il deputato Pd di Forlì-Faenza Marco Di Maio, che ha scritto “un abbraccio alla famiglia De Girolamo (di Foggia, cui fa capo la Lotras System, ndr) la cui azienda è stata colpita da un devastante incendio di natura probabilmente dolosa.” Ma su questo si saprà di più dopo il completo spegnimento dell’incendio e i rilievi da effettuare sul luogo.

Intervistato dal quotidiano Il Resto del Carlino oggi in edicola Armando De Girolamo, l’imprenditore foggiano titolare della Lotras System dal 2015 operativa a Faenza, fra le righe dice di temere un’azione dolosa, poichè nella notte oltre agli allarmi antincendio si sono azionati anche quelli antintrusione. Potrebbe essere avvenuto a causa dell’incendio, ma potrebbe anche trattarsi di un gesto doloso. “Gli impianti antincendio erano stati rinnovati da pochi giorni – dice De Girolamo al Resto del Carlino – Avevamo tutte le certificazioni possibili… qui non si faceva produzione; le possibilità di un’autocombustione sono pari quasi a zero.”

 

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