Ravenna, commemorazione di Tonino Spazzoli nel 75° anniversario della sua uccisione

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Nella mattina di ieri, domenica 18 agosto, si è svolta nei pressi di Coccolia la cerimonia in ricordo di Tonino Spazzoli, medaglia d’oro al Valor militare e figura di spicco della Resistenza romagnola, nel 75° anniversario della sua uccisione.

Presenti al cippo commemorativo posto sulla Ravegnana il Vicesindaco di Ravenna Eugenio Fusignani, il Presidente del Consiglio Comunale di Forlì Alessandra Ascari Raccagni e Antonio Spazzoli, Presidente dell’Associazione “Fratelli Spazzoli”. Insieme ai rappresentanti delle istituzioni e ai familiari anche esponenti del Partito Repubblicano, dell’Associazione Mazziniana, delle associazioni Garibaldine e del Movimento Federalista Europeo.

La manifestazione è stata organizzata in collaborazione fra le due amministrazioni nella giornata domenicale per ricordare eventi della Resistenza che, nell’arco di poche ore, coinvolsero i due territori. Il 18 agosto del 1944, infatti, i corpi senza vita dei giovani partigiani Iris Versari, Silvio Corbari, Adriano Casadei e Arturo Spazzoli, tutti fra 20 e 21 anni d’età, erano stati appesi dai nazifascisti ai lampioni di piazza Saffi, a Forli’, inscenando una macabra liturgia del terrore per dileggiare i patrioti e intimorire la popolazione.

Tonino Spazzoli, eroe della Grande guerra e molto conosciuto in Romagna, era invece stato catturato e torturato da tedeschi e camicie nere. In quelle condizioni di estrema sofferenza venne portato di fronte ai lampioni per vedere il cadavere del fratello Arturo, per essere quindi trasferito nei pressi di Coccolia dove fu ucciso il 19 agosto 1944. In quel punto e’ stato posto il cippo commemorativo.

“L’esempio di Tonino Spazzoli – afferma il vicesindaco Fusignani –  rappresenta un punto di riferimento per il nostro presente e per il futuro, contro vecchi e nuovi fascismi, per difendere e promuovere i valori universali di liberta’, uguglianza e fratellanza che si condensano nello spirito democratico dell’essere Cittadini in Repubblica. Il ricordo del sacrificio di Tonino Spazzoli e degli altri martiri antifascisti di fede mazziniana sono atti di umanita’ e giustizia nei confronti della nostra storia che stridono ancor di più con le pericolose adunate che di nostalgico hanno solo il cupo colore dei drappi che espongono. A queste provocazioni anticostituzionali noi rispondiamo tenendo alti i nostri valori e onorando i nostri martiri, vittime della barbarie nazifascista. Da questi sacrifici e’ nata l’Italia libera, democratica e repubblicana. Quell’Italia che consente a tutti, nostalgici compresi, di vivere in pace sotto l’egida dell’unico sovrano ammesdo in Repubblica: la Legge. Per questo ai nostri martiri dobbiamo sempre grande rispetto e riconoscenza. Quel rispetto e riconoscenza che ogni ci porta ai loro cippi con l’unico intento di trarre dai loro sacrifici nuovi spunti per difendere l’Italia e le sue istituzioni nate grazie a loro”.

Nel corso della giornata si sono svolte iniziative commemorative anche a Forlì.

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