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Le Rubriche di ForlìNotizie - La posta dei lettori

Sull’apertura o la chiusura del centro storico di Forlì alle auto

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Continuo a leggere sui media e sui social, le levate di scudi degli esponenti della sinistra d’opposizione ovvero componenti del partito di maggioranza che ha governato la città per oltre 50 anni in merito alla possibilità dell’ingresso delle auto nel centro storico.

Li inviterei, prima di sollevare proteste, avulse da ogni nota proposta alternativa, ad una passeggiata lungo Corso Diaz o Via Oreste Regnoli, passando per Piazza Saffi e Corso Mazzini, magari possono apprezzare gli effetti del loro governo, in ordine alle attuali condizioni asfittiche del commercio.

Non è stata certo l’attuale amministrazione ad aprire il centro commerciale dei Portici, per poi autorizzare la costruzione dell’IPER, solo per fare un esempio, aprendo una zona al degrado e senza un piano alternativo per i commercianti del centro storico.

Tra non molto il clima mite che ha segnato una prolungata estate terminerà e le condizioni climatiche imporranno l’uso dell’auto per muoversi, quindi se non si creano le condizioni per agevolare una mobilità sostenibile verso il centro storico, le famiglie con i bambini nonché gli anziani troveranno molto più agevole parcheggiare al coperto del centro commerciale IPER, piuttosto che impazzire tra improbabili parcheggi e ripari dalle intemperie per raggiungere il centro storico.

Si potrebbe valutare da parte dei validissimi Assessori di competenza, la possibilità di accesso temporaneo ai varchi con le modalità usate negli aeroporti, in modo da consentire alle auto di accedere in zone come Piazza Saffi, il tempo necessario a trasbordare gli occupanti al coperto dei portici, poi l’auto dovrà raggiungere uno dei parcheggi. Questa soluzione potrebbe magari incentivare le famiglie o coloro che possono farsi accompagnare a scegliere di utilizzare i portici del centro per una passeggiata, fermandosi magari per qualche compera nei negozi, con la tranquillità di poter essere eventualmente recuperati successivamente.

Raffaele ACRI – Forza Italia    

 

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