Entra in vigore l’obbligo dei seggiolini con dispositivi antiabbandono per i bambini: cosa c’è da sapere

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Entra in vigore da oggi, giovedì 7 novembre, la normativa nazionale che obbliga di dotare i veicoli o i seggiolini per il trasporto dei bambini tra 0 e 4 anni dei famosi dispositivi anti abbandono.
Una misura che mira a scongiurare altre tragedie, soprattutto in estate quando le altissime temperature che si producono dentro le auto parcheggiate al sole hanno portato alla morte per disidratazione di bambini in tenerissima età, “dimenticati” in auto dagli adulti, convinti invece di averli portati all’asilo o in altri luoghi sicuri, a causa del fenomeno del “blackout mentale”, per il quale si è convinti di aver compiuto un’azione routinaria che però non è stata portata a termine.
Il dispositivo, divenuto da oggi obbligatorio per legge, segnalerà invece al conducente che esce dall’auto parcheggiata, la presenza del piccolo sul proprio seggiolino.
L’obbligo fa seguito alla circolare ministeriale del 6 novembre scorso, esplicativa del decreto attuativo 22/2019 della legge 117/18 che ha modificato l’art. 172 del Codice della Strada e riguarda i conducenti di veicoli delle categorie M1, N1, N2 e N3 (tutti quelli destinati al trasporto di persone) immatricolati in Italia o all’estero e condotti da residenti in Italia, che trasportano bambini di età inferiore a 4 anni.
Il dispositivo può essere integrato nel sistema di ritenuta per bambini, una dotazione di base o accessorio del veicolo (compresi nell’omologazione del veicolo), oppure indipendente dal sistema di ritenuta per bambini sia dal veicolo.
Il mancato utilizzo comporta una sanzione amministrativa da 81 a 326 euro e 5 punti dalla patente e la sospensione della patente se la violazione viene commessa due volte. Per agevolare l’acquisto dei dispositivi, nel dl fisco è stato istituito un fondo per un incentivo di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato.

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