Una lunga stagione di appuntamenti al Teatro Félix Guattari di Forlì con il cartellone curato da Masque Teatro

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Prende il via venerdì 15 novembre per chiudersi venerdì 17 aprile 2020 la prima stagione del Teatro Félix Guattari in Forlì, negli spazi dell’Ex Filanda Maiani, nel quartiere di Schiavonia in via Orto del Fuoco, 3. Un nuovo cartellone, dedicato al teatro di ricerca e sperimentazione, va ad arricchire la proposta culturale forlivese.

Una scelta quella della direzione artistica di Masque Teatro (Lorenzo Bazzocchi ed Eleonora Sedioli), che vuole dare continuità, durante tutto l’anno, alla variegata attività di promozione culturale che la compagnia svolge sul territorio da quasi un trentennio. Dopo aver creato nell’ambito del cartellone del teatro comunale Diego Fabbri, dal 2012 al 2018, la prima vera stagione di Teatro Contemporaneo, di pari dignità alle stagioni tradizionali di Prosa e Danza, Masque teatro è ora pronta a lanciare la sua sfida più ambiziosa: creare negli spazi del teatro Félix Guattari, sede storica della compagnia, dal 2014 divenuta teatro cittadino, una propria stagione di teatro, danza, musica e filosofia.

Con il titolo: “CORPO:PATHOS” la stagione del Guattari presenta sette spettacoli di teatro e danza contemporanei portando a Forlì uno spaccato della scena performativa della ricerca nata negli anni Novanta, ospitando il lavoro di compagnie quali: Teatro i (Milano), Pietro Babina/Mesmer (Bologna), Mk (Roma), Barletti-Waas (Berlino), Masque Teatro (Forlì) e Motus (Rimini).  A ogni spettacolo, previsto alle 21, seguirà un secondo appuntamento, tre concerti nella prima parte della stagione, 4 incontri di filosofia e teoria delle arti performative da gennaio ad aprile 2020.

Il sipario si alza venerdì 15 novembre con Teatro i, con lo spettacolo liberamente ispirato a “Lo Straniero” di Albert Camus. Dal titolo “Lo straniero – un funerale” (di Francesca Garolla regia di Renzo Martinelli con Woody Neri), l’opera è stata riscritta interrogandosi non solo sulla vicenda narrata nel romanzo ma anche sul motivo per cui, ancora oggi, questa vicenda, questo libro, possa dirci qualcosa. Teatro i, compagnia di produzione fondata da Renzo Martinelli, regista, e Federica Fracassi, attrice, a cui nel 2005 si è unita Francesca Garolla, drammaturga, ha una chiara vocazione verso la drammaturgia contemporanea. La compagnia, gestisce dal 2004 l’omonimo Teatro a Milano.

La serata prosegue alle 22:30 con il concerto Tributo a Violeta Parra. Matteo Ramon Arevalos e Camilla Lopez esplorano le canzoni di Violeta Parra trascritte dai due artisti per voce, pianoforte e percussioni. Parra, cantautrice e artista cilena, fu la prima donna latino americana ad esporre al Louvre. Le sue canzoni attingono dalla tradizione popolare cilena.

Il secondo è un doppio appuntamento, nelle giornate di venerdì 14 e sabato 15 dicembre.
Masque teatro e Area sismica daranno vita ad un Haiku festival (termine giapponese che sta ad indicare eventi molteplici concentrati in tempi ristretti) che coinvolgerà entrambi gli spazi delle due realtà forlivesi.

Si parte al Teatro Félix Guattari il 14 dicembre con Pietro Babina che porta in scena “Macello”.
Il lavoro prende ispirazione dalla collezione di poesie omonima del poeta Ivano Ferrari, pubblicata da Einaudi nel 2004. Questa “azione poetica” non è un reading, ma qualcosa di più articolato, qualcosa di più simile a un concerto per voce sola. Pietro Babina ha fondato Mesmer nel 2010 dopo un lungo percorso artistico di oltre vent’anni come co-fondatore e co-direttore della compagnia bolognese Teatrino Clandestino.

La serata prosegue alle 22:15 con il concerto di Craig Taborn, compositore, pianista e tastierista, considerato una delle stelle più luminose del firmamento della musica attuale e non solo jazzistica.

Newyorkese di adozione, Taborn si è stato eletto miglior nuovo talento jazz nel 2004 da Musica Jazz (Italia). Molto acclamato il suo solo al pianoforte acustico che sarà protagonista della serata forlivese.

La seconda giornata dell’Haiku festival si svolgerà presso gli spazi di Area Sismica, in via Le Selve 23 Forlì. Alle 18 Masque teatro presenta Luce performance per Tesla Coil e CO2, con Eleonora Sedioli, storica attrice e performer di Masque teatro. L’ideazione e le macchine sono di Lorenzo Bazzocchi.
La performance vede la performer e due Tesla Coil duettare, la prima posta su un alto piedistallo metallico, le seconde, l’una difronte all’altra, ad amplificare la cornucopia di fulmini e saette che da esse promana.  Le due Tesla coil, costruite dall’ingegnere Lorenzo Bazzocchi, seguendo fedelmente le linee di progetto originali del grande scienziato serbo-americano Nikola Tesla, non sono altro che due potentissime ricetrasmittenti di energia libera presente nel medium circostante. Le scariche disruptive di energia elettrostatica sono innocue per l’organismo umano avendo esse altissima frequenza e caratterizzate da quell’effetto pelle (skin effect) che le fa circolare alla superficie dei corpi conduttori.

La serata prosegue alle 18.30 con il concerto del trio The Last Dream of the Morning composto da musicisti d’eccezione della scena free mondiale, John Butcher (sassofoni), John Edwards (contrabbasso) e Mark Sanders (batteria).

Si riparte nel nuovo anno, il 25 Gennaio, negli spazi del Guattari con “GIUDA” della compagnia di danza romana MK, con Biagio Caravano – performer storico di tutti gli spettacoli di MK. Le azioni del danzatore sono accompagnate da universi acustici che il pubblico ascolta in cuffia. Il gruppo MK si occupa di coreografia e performance dal 1999 e ruota intorno ad un nucleo originario di artisti costantemente in dialogo con altri performer e progettualità trasversali.

Alle 21:45 seguirà un incontro dal titolo “Il comico in Brecht” con il filosofo forlivese Rocco Ronchi, ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di L’Aquila.

Il 21 febbraio la compagnia berlinese Lea Barletti e Werner Waas porta a Forlì “Monologo della buona madre” che affronta uno degli ultimi miti/tabù della società occidentale: quello della maternità. Una donna, da sola in scena, seduta su un piedistallo, come un oggetto da esposizione o un monumento, recita. Durante il suo monologo faranno la loro apparizione in scena, come altrettanti oggetti da esposizione/testimoni, il padre/marito, alcuni oggetti quotidiani, delle fotografie.

Alle 22:15 si prosegue con il secondo degli appuntamenti filosofici della stagione. Florinda Cambria, professoressa incaricata di Antropologia della comunicazione all’Università degli Studi dell’Insubria, terrà una lezione dal titolo “Corpi Musici”.

Il 20 marzo protagonista è l’ultima produzione di Masque Teatro dal titolo KIVA con Eleonora Sedioli e la regia di Lorenzo Bazzocchi. KIVA è un’indagine sul movimento. La forza visionaria del linguaggio della compagnia si esprime nel complesso dialogo tra il discorso filosofico, la creazione di prodigiose architetture sceniche e il fondamentale ruolo della figura scenica. Masque teatro nasce nel 1992. Alcuni spettacoli hanno aperto una possibilità che identifica non solo una cifra stilistica ma una nuova modalità produttiva ed una innovata relazione con il pubblico.

Dopo lo spettacolo, alle 22:00, seguirà un incontro dal tema “Il ritmo performato“ con Sara Baranzoni e Paolo Vignola entrambi docenti rispettivamente arti performative e di filosofia all’Universidad de las Artes de Guayaquil in Ecuador. In questa occasione sarà presentato il numero 10 della rivista online “La Deleuziana” alla presenza di Obsolete Capitalism e Sonic Plateau.

La stagione si chiude il 17 aprile con lo spettacolo della compagnia riminese Motus di Enrico Casagrande, Daniela Nicolò e Silvia Calderoni. Lo spettacolo dal titolo: “Chroma Keys” è una incursione dentro al cinema, nella meraviglia della finzione e dei suoi vecchi “trucchi” stereoscopici. Già da tempo la compagnia si è interessata alla pos­sibilità della comparsa e sparizione repentina di un corpo “alieno” nella scena di un film – alla base degli artifici di tanto cinema delle origini – ma con Chroma Keys si arriva a un sabotaggio sfrontato del frame.

Conclude la serata alle 21:45 Raimondo Guarino con un intervento dal titolo “Ejzenštejn e il Minotauro. Stanze di un Labirinto”.  Guarino insegna Teatro Spettacolo Performance nell’Università di Roma Tre. Ha scritto su Shakespeare, Ruzante, Genet. Da 1997 segue il festival Crisalide e le attività della compagnia Masque teatro.

Direzione artistica e cura MASQUE TEATRO

Info: 393.9707741 / masque@masque.it / www.masque.it

biglietto intera serata: €10

ridotto studenti e over 65: €4

14 dicembre – intera serata: €15

singoli spettacoli: €10

15 dicembre – intera serata: €12

singoli spettacoli: €10

biglietto chilometrico per spettatori provenienti da località oltre i 40 Km: €6

ad esclusione del 14 e 15 dicembre 2019

TEATRO FELIX GUATTARI

ex filanda Maiani – quartiere Schiavonia

via Orto del fuoco 3, Forlì

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