Vigilessa arrestata in servizio a Forlì: l’intervento del vicesindaco Daniele Mezzacapo

Il vicesindaco Daniele Mezzacapo interviene per chiarire alcuni aspetti legati alla vicenda della vigilessa arrestata mercoledì scorso a Trani, nell’ambito di un’operazione più complessa contro lo spaccio di sostanze stupefacenti: “prima di tutto, e forse questo è l’elemento più importante da chiarire, è assolutamente falso che la vigilessa fosse dotata di arma propria. La donna inoltre, come da consuetudine e nel rispetto delle norme contenute del CCNL Funzioni Locali, prima di prendere servizio era stata sottoposta ad accurati accertamenti sanitari e a verifiche puntuali sul suo stato di salute.”

“Il Comando della Polizia locale – aggiunge – era anche in possesso del suo certificato del casellario giudiziale che ne attestava l’assenza di provvedimenti definitivi di natura penale, civile e amministrativa. Cosa che ci ha rassicurato dal punto di vista professionale, consentendoci di assumerla nel gruppo di agenti con contratto di natura stagionale, la cui scadenza in ogni caso è prevista per il prossimo 31 dicembre.”

“Aggiungo che la donna aveva sottoscritto un’autocertificazione attestante l’insussistenza di condanne penali e di provvedimenti che riguardassero l’applicazione di misure preventive. Dal punto di vista disciplinare” – aggiunge Mezzacapo – “abbiamo agito subito, non appena siamo venuti a conoscenza del fermo. Ai sensi dell’art. 31, commi 1 e 2 del CCNL, le è stata notificata la determina dirigenziale di sospensione immediata dal servizio a decorrere dallo scorso 28 novembre con privazione della retribuzione, fatta eccezione per l’erogazione dell’assegno alimentare. Nelle prossime settimane valuteremo nel dettaglio se ci siano le condizioni per procedere con il licenziamento per giusta causa. Per quanto riguarda infine l’ispezione dell’armadietto della vigilessa, l’operazione è stata effettuata esclusivamente dal Comando dell’Unione e non da altri soggetti peraltro non autorizzati. Questa Amministrazione non può tollerare simili episodi. Il Corpo della Polizia Locale non è Federica del Vecchio. È integrità, sicurezza e rispetto delle regole”.