Elezioni regionali. Il forlivese Francesco Marino candidato con Volt, si schiera con Bonaccini

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Il partito paneuropeo Volt ha scelto il giovane ingegnere forlivese Francesco Marino, come candidato per le prossime elezioni regionali del 26 gennaio 2020.

Nato a Forlì nel 1987, ha studiato a Cesena, dove si è laureato in ingegneria elettronica nel 2013. Attualmente lavora come project manager e da anni si dedica ad attività di volontariato in associazioni di promozione del territorio, rievocazione storica e di divulgazione scientifica.
Nel settembre 2018 avvia e attualmente coordina il gruppo forlivese di Volt: “Ho deciso di mettermi in gioco in questo progetto politico e, successivamente, di candidarmi perché credo che la valorizzazione e la costruzione della società che vogliamo dipenda dal contributo di ciascuno di noi, ognuno con le proprie competenze e capacità” spiega.
Marino è candidato anche a Modena e Rimini, città a cui è particolarmente legato per esperienze personali e professionali.

Il partito si presenta come paneuropeo, progressista e ambientalista. La sua particolarità è quello di presentarsi in tutti gli stati europei con un programma comune, declinato poi secondo le esigenze del territorio.
Per l’Emilia-Romagna, i punti che il movimento politico sostiene sono la sostenibilità ambientale, attraverso pratiche di defiscalizzazione e di incentivi alle aziende che decidono di convertirsi al green; la sanità in una regione che “già funziona bene su questo versante – precisano i volontari – ma che certamente presenta ancora criticità come nel caso delle lunghe liste di attesa”, inoltre il partito sostiene l’introduzione della figura dello psicologo di base e la gratuità dei medicinali ormonali per quelle persone che abbiano intenzione di cambiare sesso; infine il pilastro dell’istruzione, formazione e lavoro, che secondo il partito va incrementato per evitare la cosiddetta “fuga di cervelli” e per aumentare le capacità di un territorio dove comunque la disoccupazione resta a livelli inferiori rispetto alle altre regioni italiane, “ma va fatto molto di più” ricordano i volontari.
Il partito sarà schierato nella coalizione di centro-sinistra a supporto del governatore uscente Stefano Bonaccini: “Abbiamo deciso di sostenere chi l’Emilia-Romagna la conosce e l’ha fatta crescere” spiega il candidato di Bologna Gillo Baldazzi: “Lavoreremo insieme prima e dopo queste elezioni per portare nella nostra regione una voce nuova, europea e che guarda al futuro”.
Il gruppo cittadino è impegnato già da settembre in campagne di sensibilizzazione su temi importanti come il “Uno In Meno” che prevede l’introduzione di buone abitudini come quella di abbassare di un grado il riscaldamento domestico, “responsabile in larga parte per la produzione di particolato, dannoso se rilasciato nell’atmosfera” come spiegano i volontari. Ma non solo: numerosi incontri sono stati dedicati all’ascolto attivo della cittadinanza, con i cosiddetti “Tour di ascolto”, dove gli attivisti hanno posto domande circa il funzionamento delle città di Forlì e Cesena. “Siamo convinti che la buona politica nasca anche da questo: dalla collaborazione tra chi ha proposte e suggerimenti e chi vorrebbe metterle in pratica. Tutto questo senza bisogno di urlare, ma tramite confronto pacifico” ricordano i volontari.

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