Forlì. Non paga affitto ma cede tessera del Reddito di cittadinanza. Non gliela restituiscono ed è rissa

Sabato sera, 18 gennaio, verso le 20 le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura sono intervenute in un appartamento privato per una segnalazione relativa ad una violenta lite in corso.
Appena giunti sul posto gli agenti hanno trovato in strada un uomo, 48enne di origine campana, che perdeva sangue dal naso evidenziando ecchimosi al volto. Salendo le scale per raggiungere l’appartamento del terzo piano teatro degli eventi, gli operatori notavano la scena raccapricciante delle tracce di sostanza ematica lasciate durante la fuga dell’uomo per allontanarsi e raggiungere l’esterno.
All’interno di quell’appartamento sono stati identificati i residenti, una coppia non nuova ad interventi per liti, e gli agenti hanno trovato gli ambienti in disordine con mobilio in parte danneggiato, segno evidente della lite violenta appena avvenuta.
Sul posto è intervenuta anche una ambulanza del 118 che ha prestato le prime cure ai contendenti.
Sembra che la lite sia scaturita per motivi economici, cioè per il fatto che il campano, ospite presso quell’appartamento, fosse accusato di non contribuire alle spese, mentre a suo dire ciò non corrispondeva al vero, poiché egli, essendo titolare del reddito di cittadinanza, avrebbe ceduto la tessera ai residenti affinché la utilizzassero proprio a titolo di contributo spese.
Proprio la tessera per il reddito sembra sia stata l’oggetto della contesa, la lite sarebbe nata a fronte del diniego alla richiesta di restituzione fatta dal titolare. Sono in corso accertamenti per capire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Più tardi, a notte inoltrata, le Volanti della Polizia sono intervenute per un’altra lite, avvenuta in un locale del centro. A chiamare la Polizia il genitore di un minorenne che affermava di essere stato aggredito da più persone.
Secondo il racconto del ragazzo, prima dell’aggressione aveva discusso dentro un locale con un altro giovane, ma la cosa sembrava chiusa lì. Sennonché, all’uscita dal locale, lo stesso con il quale aveva discusso l’avrebbe affrontato, spalleggiato anche da altri, e il minorenne sarebbe stato così oggetto di percosse ad opera del gruppetto. All’arrivo dei poliziotti gli aggressori si erano già dileguati, ma sono in corso attività di accertamento al fine di identificarli.