Al Comune di Forlì 622mila euro per le misure urgenti di solidarietà alimentare

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“Già questa mattina, di concerto con l’Ass.re al welfare Rosaria Tassinari, ho voluto incontrare la Dott. Rossella Ibba del Servizio Benessere Sociale e Partecipazione del nostro Comune per fare il punto sulla natura del provvedimento e tracciare una prima parziale cernita dei possibili destinatari di queste risorse” ha dichiarato il sindaco di Forlì, Zattini.

“Quello varato dal Governo è uno strumento assolutamente nuovo – di apparente praticità – che affida all’arbitrio dei Sindaci le modalità di intervento e la gestione dei singoli aiuti elencati in delibera e spettanti a ciascun Ente Locale – prosegue -. Con queste premesse, e con l’intento di tracciare un quadro geografico il più reale possibile dei fabbisogni alimentari della nostra comunità, abbiamo prima di tutto interpellato il segmento del terzo settore, le associazioni di categoria e gli uffici preposti all’assegnazione degli strumenti di sostegno pubblico che già sono vigenti nel nostro territorio”.

“La priorità, come dispone la medesima ordinanza, è individuare la platea dei beneficiari di questi 622mila euro tra coloro che ad oggi non risultano assegnatari di ulteriori misure di sostegno al reddito – ha sottolineato il primo cittadino -. Penso per esempio ai piccoli esercenti che hanno sospeso la propria attività commerciale, o ai tantissimi genitori che magari sono in attesa della cassa integrazione e che si barcameno tra le esigenze dei propri figli e quelle dei coniugi più anziani. Ma le valutazioni che stiamo effettuando restano – al momento – percorsi ipotizzabili, suscettibili di modifiche e aggiustamenti in ragione delle priorità che intendiamo perseguire e che ruotano attorno alla necessità, nel più breve tempo possibile, di individuare i nuclei familiari e i lavoratori più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza sanitaria attualmente in corso”.

“Non lasceremo nulla al caso – ha assicurato Zattini -. Il riparto di queste risorse seguirà logiche di assoluta trasparenza e tracciabilità nella consapevolezza che come Amministrazione ci assumiamo un’inedita e importante responsabilità. Voglio infine precisare che nella definizione di questo percorso – che prevede l’indispensabile coinvolgimento anche dei sindacati – ci stiamo già confrontando, e continueremo a confrontarci, con i Sindaci e le Giunte di tutti gli altri Comuni dell’Unione.”

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