È morto Carlo Flamigni, padre della fecondazione assistita. Bonaccini: “Un grande medico, sempre dalla parte delle donne”

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Si è spento oggi, domenica 5 luglio, ad 87 anni, nella sua casa di Forlì il medico Carlo Flamigni, ginecologo, fondatore della fecondazione assistita, una vita spesa dalla parte delle donne.

“Ha saputo riunire in sé le caratteristiche che dovrebbe avere ogni medico: la profonda competenza scientifica e clinica, la sensibilità e lo spessore sul piano umano. Qualità queste ultime che lo hanno portato sempre dalla parte delle donne, per difenderne i diritti di libera scelta”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, lo ricorda.

Nell’esprimere il proprio cordoglio alla famiglia, anche a nome di tutta la Giunta regionale, Bonaccini ha sottolineato lo spirito sinceramente laico e l’impegno civile con cui il padre della fecondazione assistita ha sempre portato avanti le proprie battaglie. “Un grande medico, un maestro per tanti e una figura di riferimento per la comunità scientifica regionale e nazionale. Senza alcun dubbio una perdita per l’Emilia-Romagna e per il Paese”.

Il cordoglio del sindaco di Forlì e di tutta l’amministrazione comunale

E’ con profondo dolore che abbiamo appreso la notizia dell’improvvisa scomparsa del professor Carlo Flamigni, medico e scienziato di fama internazionale, uomo delle istituzioni, politico e autore di successo di romanzi “gialli”. Era nato a Forlì e da sempre era rimasto fortemente legato alla nostra Città, sia per l’affetto, sia come luogo dove vivere. Nel suo curriculum spiccano ruoli di livello straordinario da quello di professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università di Bologna fino ad essere componente del Comitato Nazionale di Bioetica. Carlo Flamigni era un luminare e ha ricoperto importantissimi incarichi in ambito istituzionale e universitario, non facendo mai mancare la sua attenzione alle vicende del territorio romagnolo in termini di contributi, di suggerimenti, di opinione. Sempre con cordialità e autorevolezza. A nome dell’Amministrazione Comunale di Forlì e facendomi interprete della stima e dell’affetto dell’intera Città, in questo momento di costernazione rivolgo ai familiari i sentimenti di profondo cordoglio per il grave lutto che li ha colpiti. Agli amici e a tutti coloro che hanno condiviso con lui percorsi professionali, ideali e di cittadinanza attiva giungano la nostra vicinanza e la partecipazione al dolore.

La Cgil di Forlì in ricordo del professor Flamigni 

La notizia della morte di Carlo Flamigni ci riempie di tristezza. Perdiamo un grande uomo, un illustre professionista che ha speso la propria vita per la scienza, che si è battuto per la laicità e per i diritti delle donne. Carlo Flamigni è sempre stato un punto di riferimento sui temi della bioetica e della genitorialità. Si è sempre battuto per la difesa della Legge 194, per la fecondazione assistita e più in generale per la libertà di scelta. La collaborazione con la Camera del Lavoro CGIL di Forlì in tutte le battaglie a favore dei diritti  e nella diffusione dei principi costituzionali di laicità e uguaglianza resteranno sempre nella nostra memoria. Le sue analisi sono state e saranno sempre un punto di riferimento per tanti di noi, assieme al ricordo della Sua grande disponibilità verso il territorio e verso la CGIL.

Medico, ginecologo, scrittore, padre della fecondazione assistita, già membro del Comitato nazionale di Bioetica e direttore della clinica ostetrica dell’Università di Bologna, ha vissuto i suoi 87 anni intensamente lasciando a noi numerose pubblicazioni , studi e ricordi che anche tramite i suoi diari ci presentano un uomo, uno scienziato, un forlivese che amava la sua terra , la convivialità , gli amici , le discussioni politiche e  sapeva insegnare anche la saggezza di vita.

La cosa che Forlì può fare per rendergli omaggio è una fra tutte, quella di portare a termine il progetto della Sala del Commiato Laico, lo dobbiamo a Carlo, lo dobbiamo a tutti noi come atto di civiltà e rispetto. La Camera del Lavoro CGIL di Forlì si stringe attorno alla famiglia, agli amici e a tutti quelli che  come noi sentono il dolore di questa perdita. Un particolare pensiero e un abbraccio a Marina che assieme a Carlo non hai mai mancato di supportare la nostra attività e le nostre battaglie per la parità di genere. Grazie per tutto ciò che ci hai dato. Ciao Carlo.

Flamigni, dopo essersi laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Bologna nel 1959, si specializzò in ostetricia e ginecologia e assunse la carriera accademica. Nell’ambito medico, tra il 1975 e il 1994 è stato direttore del servizio di Fisiopatologia della riproduzione per divenire poi direttore della clinica ostetrica e ginecologica dell’Università degli Studi di Bologna, incarico ricoperto fino al 2001. Si è interessato dei problemi relativi alla bioetica, ed è stato membro del relativo Comitato Nazionale dal 1990 al 2017; è stato anche membro del Comitato di etica dell’Università Statale di Milano e presidente della Società italiana di fertilità e sterilità.

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