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Oss di Meldola da 9 mesi senza stipendio dopo un infortunio: la Cisl difende la lavoratrice

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“Non corrisponde assolutamente al vero che la signora Simona Sarma sia retribuita senza lavorare” afferma Carlo Piazzese del sindacato Fisascat CISL di Forlì, che ha assistito la lavoratrice insieme all’avvocato Fabrizio Flamini nella causa di lavoro contro la cooperativa Ancora. Nei giorni scorsi era circolata questa informazione in merito alla vicenda della dipendente della cooperativa che opera nell’Istituzione Drudi di Meldola.

“La signora Sarma ad oggi non è stata reintegrata al lavoro e non ha ancora ricevuto le 9 mensilità che le spettano, malgrado quello che ha ordinato il Tribunale di Forlì con addirittura due sentenze”, precisano dal sindacato.

“Non sappiamo dove siano state raccolte queste informazioni non vere – prosegue il sindacalista – fatto sta che la signora ha subito addirittura lo sfratto a causa delle difficoltà economiche per il mancato pagamento dei suoi stipendi da parte della società Ancora. Quello che la lavoratrice chiede è solo di poter tornare al proprio lavoro presso l’Istituzione Drudi di Meldola, come decretato dal giudice.”

Secondo la Cils, la vicenda avrebbe assunto risvolti incresciosi: “dopo la prima sentenza – spiegano dal sindacato – la dipendente si è presentata al lavoro pensando di ricominciare l’attività, ma l’impresa non le ha permesso di prendere servizio. A quel punto la lavoratrice ha chiamato i Carabinieri che sono intervenuti e, malgrado abbiano visionato la sentenza, non hanno potuto che rilevare l’episodio”.

“L’incredibile è accaduto dopo – stigmatizza Carlo Piazzese della CISL – la cooperativa ha sanzionato la signora Sarma con quattro giorni di provvedimento disciplinare e relativa decurtazione della paga, che comunque non percepisce da settembre scorso.” La dipendente e il sindacato Fisascat CISL hanno impugnato il provvedimento presso l’ITL di Forlì e attendono il pronunciamento.

“Il sindacato – proseguono dalla Cisl – ha ritenuto doveroso ristabilire la verità, sia dei fatti che giudiziale, perché la cooperativa, invece di rispettare le due sentenze del Tribunale di Forlì, ha addirittura prospettato tramite le pagine del quotidiano il trasferimento anche fuori regione, addirittura in Friuli o nel Lazio, a centinaia di chilometri da Forlì dove abita”.

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