Forlì, Ugl: manifestazione sotto il Municipio contro l’esclusione dalla firma del Patto Comunale del Lavoro

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UGL Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna informa che questa sera, 28 settembre 2020, alle 17,30, davanti alla sede del Municipio di Cesena, il sindacato si riunirà per ribadire la gravità di quello che ritengono un diritto violato, di una grave scorrettezza istituzionale perpetrata dal sindaco Lattuca ai danni di un sindacato confederale.

Filippo Lo Giudice, segretario territoriale dell’UGL spiega: “La nostra esclusione mai preannunciata, calata dall’alto come un fulmine a ciel sereno, dalla cerimonia finale della sottoscrizione del Patto Comunale del Lavoro rimane storicamente il più grave atto discriminatorio, antidemocratico ed antisindacale della storia recente amministrativa cesenate. Dopo che per un anno, invitati dalla stessa amministrazione comunale (!), avevamo partecipato alle riunioni assembleari plenarie e con il capo gabinetto per incontri ‘face to face’ per concorrere alla stesura del Piano che dovrà concorrere alla stesura di misure utili a sviluppare lavoro e progresso economico in ambito locale ci siamo visti chiudere la porta in faccia all’ultimo minuto per una mera scelta politica-ideologica del sindaco Lattuca”.

Il sindacato Ugl, nell’arco di 12 mesi, aveva concorso alla stesura del Patto Comunale del Lavoro con proposte, idee e spunti, in parte recepiti e inclusi nello stesso strumento poi adottato dalla giunta con il concorso delle parti sociali e datoriali, dagli altri sindacati (Cgil-Cisl-Uil), dal mondo delle professioni e delle associazioni di categorie, dell’Università e del Terzo settore. Unico soggetto istituzionale e confederale escluso? L’Ugl.

“Un’esclusione a diritto acquisito che offre la giusta misura del livello democratico di Enzo Lattuca e della sua capacità di portare un rispetto istituzionale alle parti sociali che a un sindaco è richiesta più per dovere etico-morale e autorevolezza amministrativa che per obbligo di legge. Pena la sua credibilità: un’autorità pubblica non può tradire la parola data e lui stesso aveva invitato l’Ugl a concorrere alla stesura del Patto del lavoro. Altra autorevolezza ha mostrato un esponente del suo stesso partito, il governatore Bonaccini, che ha invitato e trattato con i dovuti modi l’Ugl tra i fondatori e promotori del Patto regionale del Lavoro”: aggiunge il segretario dell’Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, Filippo Lo Giudice.

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