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Forlì. Cgil e Patronato Inca: “Le novità lavorative per i genitori con figli in quarantena”

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“L’aumento dei contagi determina grandi difficoltà per la popolazione anche nel nostro territorio. In particolare vogliamo dare alcune importanti informazioni ai genitori in riferimento alle novità definite con il DL 137/2020 i cui contenuti speriamo possano essere ulteriormente implementati e migliorati a favore delle categorie più svantaggiate e che maggiormente saranno colpite da questa seconda ondata di contagi” riporta la nota di Cgil Forlì e Patronato Inca.

“Nello specifico secondo il DL 137/2020 il genitore di figli minori di 16 anni conviventi – spiega la nota – che risultino in quarantena scolastica nonché in quarantena per contatto avvenuto durante attività sportive di base, attività motoria in palestre, piscine, centri sportivi sia pubblici che privati  ed anche per frequenza regolare di lezioni di musica e linguistiche ha la possibilità di chiedere il lavoro agile (smart working) alla impresa in cui lavora. Tale diritto vige anche nel caso di  sospensione dell’attività didattica in presenza. Seppur tutti auspichiamo che la scuola possa proseguire in presenza per il valore primario dell’istruzione riteniamo però sia importante che tutte le famiglie siano informate fin da subito. Nell’ipotesi in cui non sia consentito il lavoro agile, e sappiamo che molte attività lavorative non permettono questa condizione, è importante sapere che è possibile richiedere il congedo straordinario retribuito per quarantena a seguito di contatto nel plesso scolastico ed anche per sospensione dell’attività didattica in presenza quindi nel caso sia attivata la didattica a distanza (DAD). L’indennità sarà pari al 50% della retribuzione. Il genitore può usufruire del congedo parentale per tutta la durata del periodo deciso dall’autorità sanitaria, anche quando questo dovesse essere prolungato”.

“Rimane inibita la possibilità di fruire del congedo straordinario – aggiunge la nota – se il contagio è avvenuto fuori dall’ambiente scolastico. E’ importante sapere che la possibilità del congedo retribuito è riservato solo ed esclusivamente per figli al disotto dei 14 anni conviventi, dai 14 anni ai 16 anni sempre conviventi senza alcun riconoscimento economico e contribuzione figurativa, vige il divieto di licenziamento e il diritto alla conservazione del posto di lavoro”.

“In ogni caso vogliamo sempre ribadire che è possibile contattare il proprio delegato sindacale in azienda o il funzionario sindacale per verificare tutte le condizioni relative al diritto allo smart working (e le condizioni del suo funzionamento), del congedo parentale nonché di come coprire eventuali periodi con altri istituti contrattuali. Le sedi della CGIL sono aperte come quelle del patronato INCA. E’ raccomandato privilegiare la modalità di ricezione su appuntamento” termina la nota.

Per informazioni CGIL FORLI’ https://www.cgilforli.org/

 

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