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Bonus bici e monopattino elettrico. Ragni (FdI): “Anche a Forlì-Cesena tante persone senza rimborsi o con voucher in attesa di copertura”

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“Anche nella nostra Regione (migliaia) e nella Provincia (centinaia) innumerevoli persone che hanno acquistato biciclette, monopattini, overboard e segway contando sull’ecobonus promesso dal governo sono rimasti a becco asciutto. Sì perché nella giornata del click-day i fondi previsti per il voucher o il rimborso sono stati esauriti in poche ore e tutti gli altri dovranno attendere e sperare che vengano stanziate nuove risorse” afferma Fabrizio Ragni, vicecoordinatore provinciale Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia.

“Il ministro Costa si è limitato a raccomandare agli esclusi – prosegue Ragni – di conservare scontrini e prove d’acquisto o a conservare il voucher per un acquisto futuro. Dimenticandosi che a centinaia di persone il tentativo non è andato a buon fine nemmeno dopo interminabili e frustranti ore di attesa nell’apposita piattaforma web che più volte è andata in tilt. Molte persone ci hanno riferito di problemi insormontabili nel completare la procedura, incluso il fatto che il call center del Ministero dell’Ambiente dedicato a questa pratica è sempre risultato inaccessibile o occupato. Per non parlare dell’ingiustizia di fondo mai sanata: il sostegno economico per l’acquisto di questi mezzi di mobilità sostenibile era riservato soltanto agli abitanti di comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti. Quindi escludendo dai finanziamenti anche i tanti pendolari, studenti e lavoratori fuori sede, che pur muovendosi in aree sopra i 50mila abitanti risultano però residenti in comuni sotto la soglia indicata dal governo. Penalizzate anche le amministrazioni comunali delle cosiddette “piccole” città che hanno investito soldi pubblici in piste ciclabili e si vedono non sostenute dal governo nell’incentivare la mobilità alternativa. Oltre al fatto che le restrizioni che penalizzano gli abitanti di paesi e comuni che hanno meno residenti incentivano lo spopolamento a favore di un’urbanizzazione selvaggia che tutti a parole dicono di voler contrastare”.

“Tutte queste incongruenze, questi limiti – sottolinea il vicecoordinatore – vengono al pettine proprio in questi giorni con l’entrata in vigore del nuovo Dpcm anti Covid che introduce la riduzione di presenze delle persone sui mezzi pubblici… senza, per contro, favorire la mobilità alternativa. L’intera questione è stata organizzata male sin dall’inizio e non rassicurano le promesse del ministero dell’Ambiente che nuovi fondi saranno eventualmente stanziati nella Legge di Stabilità del 2021. Ci possiamo fidare? Ancora non è stata precisata dal governo la cifra che verrà stanziata, ma è già sicuro che varierà in base al numero di richiedenti, per un importo comunque inferiore rispetto ai 500 euro di incentivi individuali già stanziati”.

“Intanto, molti cittadini che hanno già sostenuto l’acquisto non hanno ottenuto il rimborso, ed i pochi che hanno ottenuto il voucher per garantirsi uno sconto nell’acquisto futuro dovranno attendere altri mesi prima di poter comprare nuove biciclette, e-bike, monopattini elettrici o altri mezzi non inquinanti, con buona pace dei proclami ambientalisti del governo giallorosso” conclude Fabrizio Ragni.

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