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All’IRST di Meldola una nuova TC in 4D per diagnosi e trattamenti sempre più personalizzati

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Non una semplice sostituzione ma l’occasione per potenziare le opportunità di diagnosi e terapia offerte dall’IRST “Dino Amadori” IRCCS. Si tratta della recente installazione della nuova Tomografia Computerizzata (TC) in 4D nella sede di Meldola. Tra i primi modelli di questo tipo in Italia, il Siemens Somatom go.Open Pro, è operativo da fine dicembre in condivisione tra la Radioterapia diretta dal Dottor Antonino Romeo e la Radiologia diretta dal Dottor Domenico Barone, strutture entrambe afferenti al Dipartimento delle Procedure e Tecnologie Avanzate diretto dal Professor Giovanni Paganelli.

Questa metodica di Diagnostica per Immagini che utilizza raggi X e software di analisi avanzatissimi, è in grado di ricostruire sezioni del corpo umano estremamente dettagliate. Svolge, così, un ruolo fondamentale non solo per valutazioni oncologiche ma, in particolare, per pianificare, ottimizzare e monitorare i trattamenti radioterapici. La medicina di precisione e trattamenti radioterapici ipofrazionati hanno un enorme potenziale ma sono possibili solo se i dati sono assolutamente precisi: informazioni di scarsa qualità e imprecisi potrebbero rendere difficile colpire i tumori e proteggere gli organi vitali. Per questo è importante poter utilizzare tecnologie di simulazione TC sempre più capaci di gestire le complessità individuali.

Il nuovo simulatore TC IRST, in particolare, grazie all’acquisizione di 128 scansioni in contemporanea, è in grado di fornire in tempo reale un modello in movimento molto accurato e navigabile degli organi del paziente (tecnologia 4D). È così capace di agevolare un’assistenza sempre più ritagliata sulle caratteristiche e sulle esigenze del singolo individuo. Si tratta di una tecnologia utile soprattutto nella presa in carico di casi complessi come quelli di pazienti con tumori al polmone, del fegato, della testa e del collo. Oltre ad offrire immagini di alta qualità, la nuova TC è più rapida ed efficiente, riducendo la dose di dose di radiazioni emesse a vantaggio del paziente.

Tutto ciò viene utilizzato anche nella fase diagnostica nella quale è estremamente importante per il Medico Radiologo un’alta qualità delle immagini sia in fase di prima diagnosi che nel monitoraggio degli effetti delle varie forme di terapia disponibili in Oncologia.

L’acquisizione – possibile grazie all’impegno di tutti i professionisti più direttamente coinvolti nell’utilizzo della strumentazione (Radioterapia, Radiologia, Fisica Sanitaria, Tecnologie Biomediche) – ha comportato un investimento da parte di IRST di quasi 400mila euro.

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