Le Rubriche di ForlìNotizie - L'opinione

Speravamo almeno di salvarci dalle filippiche dell’Onorevole Marco Di Maio…

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In questo momento di difficoltà legato alla pandemia a cui si è aggiunta una crisi di governo prevedibile come una asfissia a causa di una immersione profonda in mare senza ossigeno, mentre da lontano ristagnano le figure delle “truppe mastellate” travestite da responsabili, speravamo che almeno ci fossimo salvati dalle filippiche tutto logiche dell’Onorevole Marco Di Maio, magari dissuaso dalle magre figure rimediate dopo il sostegno alle palestre, prima aperte dal Ministro Spadafora e poi chiuse dal Premier, oppure dopo le dichiarazioni a seguito della visita al centro dei Salesiani, laddove enunciava l’apertura delle scuole tra il 7 e l’11 gennaio con le conseguenze che invece conosciamo.

Al contrario il Parlamentare ex Democratico si è fatto ospitare dai media, forse per esaudire le evocazioni dell’ex vice Sindaco Biserna, per spiegare le ragioni di una crisi che sembrano chiare a tutti, poiché a suo dire un numero considerevole di persone si rivolgerebbe a lui per conoscere le reali intenzioni del Senatore Renzi, posto che riesca a saperlo persino il diretto interessato, considerata la promessa solenne che fece di fronte a milioni di italiani dopo il referendum perso, di allontanarsi dalla politica, ma purtroppo mai impegno mancato si rivelò più deleterio.

Speravamo che l’Onorevole Di Maio durante l’assenza dalle pagine dei media fosse andato a studiare insieme alla Ministra Azzolina come riempire i banchi con le rotelle senza studenti od insieme alla Ministra De Micheli ad organizzare i campionati su pista di monopattino, così almeno riusciva a togliere qualche pericolo dalle strade urbane ed extraurbane delle città.

Sicuramente la realizzazione della crisi ha avuto il merito di sorprendere qualche esponente del centro destra, che dopo aver redarguito e criticato le malefatte e le mancanze del governo e dei suoi ministri negli ultimi due anni, ha espresso incredibilmente sulla stampa la disapprovazione al Senatore Renzi per aver fatto finalmente sul serio dopo tante minacce, forse preoccupato da immanenti possibili elezioni.

Evidentemente il teatrino della politica che sicuramente non piace alla maggioranza degli italiani al pari dello stesso governo, aveva in serbo qualche altra scena di ispirazione pirandelliana che verosimilmente dovrà essere riposto nel cassetto.

Raffaele Acri

 

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