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Giro d’Italia torna a Ravenna. Assessore Fagnani: “Omaggio a Dante Alighieri”

Bonaccini:  "Vogliamo che questa grande manifestazione sia un segnale di rinascita per il territorio regionale"

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L’Unità d’Italia, Dante Alighieri, il 90° compleanno della Maglia Rosa (indossata per la prima volta nel 1931 – prima tappa vinta da Learco Guerra e Giro vinto da Francesco Camusso), le grandi montagne, i paesaggi, i borghi e le città italiane, le Olimpiadi invernali e il ricordo di grandi uomini e campioni che hanno dato lustro al ciclismo e al Giro d’Italia sono alcuni degli ingredienti della 104^ edizione della Corsa Rosa in programma dall’8 al 30 maggio.

Per Ravenna è motico d’orgoglio il ritorno del Giro: il 21 Maggio infatti, il Giro d’Italia, torna a Ravenna nel “giro” di soli due anni.

L’assessore allo sport, Roberto Fagnani, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Questo dimostra il feeling instauratosi tra la città e uno dei più importanti eventi sportivi nazionali, che, proprio perché molto identitario, non poteva non rendere omaggio a Dante Alighieri, il Sommo Poeta, padre della nostra lingua, di cui ricorre, come è ormai noto a tutti, il settecentenario della morte. E il Giro gli renderà onore attraversando i luoghi della sua permanenza a Ravenna e la sua tomba.
Per chi ama il Giro, l’Italia e Ravenna non poteva esserci un’occasione più bella per celebrare la nostra storia sportiva e culturale insieme e finalmente concedere a questa città la prima vera festa collettiva del 2021. Ovviamente nel rispetto di tutte le misure di sicurezza che si renderanno ancora necessarie”.

Il presidente Bonaccini:  “Vogliamo che questa grande manifestazione sia un segnale di rinascita per il territorio regionale”

Quattro tappe del Giro d’Italia in Emilia-Romagna, che si conferma terra di ciclismo e di sport ospitando anche quest’anno una parte importante della più grande corsa italiana su due ruote e una delle più blasonate al mondo. L’annuncio ufficiale oggi, con la presentazione del programma del 104^ Giro d’Italia, che si svolgerà dal 8 al 30 maggio prossimi, in 21 tappe.

La Corsa Rosa, che partirà da Torino nell’anno del 160^ Anniversario dell’Unità d’Italia, giungerà in Emilia-Romagna con la Piacenza-Sestola: partenza dal capoluogo emiliano e primo suggestivo arrivo in montagna. Proseguirà con la Modena-Cattolica, dove protagonisti diventeranno i velocisti. Poi l’entusiasmante arrivo a Bagno di Romagna (con partenza da Siena), la “Tappa Bartali”, e il via da Ravenna (con arrivo a Verona).

A Ravenna, in particolare, i temi sportivi si incrociano e valorizzano quelli culturali promossi dal territorio, con il grande omaggio a Dante Alighieri nei settecento anni dalla morte, uno dei temi centrali del Giro di quest’anno.

Un passaggio che è sottolineato in regione da due grandi mostre: la prima nella città dove il sommo poeta è sepolto (“Le Arti al tempo dell’esilio” nella Chiesa di San Romualdo) e la seconda nella vicina Forlì, dove fu ospite della famiglia Ordelaffi (“Dante. La visione dell’arte” nei Musei San Domenico), che saranno arricchite da una serie di eventi collaterali.

Ma non solo la cultura accompagna le tappe emiliano-romagnole. L’approdo della 12a tappa a Bagno di Romagna sarà l’occasione per ricordare Alfredo Martini, “padre-partigiano del ciclismo italiano” nei 100 anni della nascita. Ma anche un indelebile protagonista di questa gara storica, Gino Bartali, a cui la tappa è dedicata.

“Siamo terra di sport, come ci viene ormai riconosciuto da più parti- sottolinea il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini-, sia per la capacità ricettiva e organizzativa dimostrata nei grandi eventi realizzati finora, sia per la presenza di impianti, potenziati e ristrutturati negli ultimi anni con importanti investimenti regionali. Abbiamo deciso di puntare sullo sport per valorizzare il territorio, come volano di crescita e di sviluppo non solo dal punto di vista turistico ed economico ma anche per promuovere l’interesse per la pratica sportiva in generale, favorendo il benessere psico fisico della nostra comunità. Il ciclismo, e in particolare il Giro d’Italia, qui è di casa e ci auguriamo che le tappe sul nostro territorio possano essere particolarmente accoglienti per gli organizzatori e gli atleti, così come saranno sicure dal punto di vista della prevenzione sanitaria”.

“Il Giro d’Italia- chiude il presidente- è uno dei 40 eventi previsti al momento in Emilia-Romagna nel nostro calendario 2021, che arricchiremo. Fatto di appuntamenti nazionali e internazionali in tutte le discipline e questo è un punto d’orgoglio e anche occasione di ripartenza per l’Emilia-Romagna, in un difficile momento di crisi per la pandemia”.

 Le tappe in regione

L’Emilia-Romagna entrerà nel circuito da martedì 11 maggio, con la quarta tappa, Piacenza – Sestola, di 186 Km, dove i ciclisti dovranno affrontare un dislivello di 1800m (difficoltà 3) per raggiungere il primo arrivo in salita, momento delicato per gli atleti in gara.

Mercoledì 12 maggio si svolgerà la quinta tappa del giro: Modena -Cattolica, di 171 Km, con 300 metri di dislivello (un percorso che metterà alla prova i velocisti).

Giovedì 20 maggio i ciclisti affronteranno la dodicesima tappaSiena-Bagno di Romagna, la famosa “Tappa Bartali”, 209 km di percorso con 3 Gpm e 3.700m di dislivello (difficoltà livello 3).

Venerdì 21 maggio, la tredicesima tappa partirà da Ravenna per arrivare a Verona dopo 197 km di percorso, in gran parte in pianura, senza grandi difficoltà (livello 1)

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