Quantcast

La pandemia non “tocca” i panifici: tante nuove aperture a Ravenna

"Leggero calo, ma lavoriamo ancora bene"

Più informazioni su

Nuova apertura in centro a Ravenna. Si tratta del bar/pasticceria “Tre sorelle”, che inaugura oggi, venerdì 12 febbraio, dalle ore 16 fino alle 18, nei locali di via Diaz all’angolo con il negozio OVS, dove fino a qualche mese fa si trovava un ristorante.

Si tratta dell’undicesima attività del titolare Argen Sahitaj gestita insieme alla moglie, dal 2007. L’azienda infatti, che prende il nome dalle figlie del proprietario, è nata il 1° febbraio del 2007 con un panificio a Marina di Ravenna. Da lì sono seguite le nuove aperture tra Ravenna, Godo, Russi e Forlì e nelle località balneari di Punta Marina e Porto Corsini. Si tratta in tutti i casi di panifici e/o bar-pasticceria.

“Alcuni dei nostri clienti storici di Marina di Ravenna – ci spiega il titolare Sahitaj – ci chiedevano da tempo se pensavamo di aprire una pasticceria anche in centro a Ravenna, perché le “Tre sorelle” di via IV novembre tratta solo prodotti da forno. Così abbiamo deciso di investire nei locali rimasti vuoti in via Diaz. Il punto ci sembra buono, è una zona di frequente passaggio. Le “Tre sorelle” di via Diaz sarà un bar/pasticceria, che da sabato 13 febbraio troverete aperto, tutti i giorni, dalle 6.30 alle 18, per le colazioni, pausa caffè o per l’acquisto di prodotti di pasticceria. Alle 18 si chiude come richiedono le disposizioni anti-Covid, ma faremo asporto e anche domicilio. All’interno diponiamo di una cucina e visto che il locale è abbastanza grande, pensiamo fra qualche mese di iniziare anche con il salato e con qualche proposta di aperitivo.”

panifici

Il panificio “Tre sorelle” di via IV novembre (Facebook)

“Tutti i prodotti serviti e che vendiamo sono di nostra produzione. – ci tiene a specificare Sahitaj e in merito alla nuova apertura di via Diaz aggiunge – È vero, il periodo per investire in nuove attività non è certo dei migliori: il lavoro di noi imprenditori è messo a dura prova dalle chiusure e restrizioni imposte dalla pandemia. Fortunatamente la nostra azienda continua a crescere, anche se quest’anno più a rilento, ma non ci scoraggiamo.”

“Sicuramente la pandemia ha inciso di più in altri settori rispetto a quello della panificazione: abbiamo avuto un calo, ma per fortuna il lavoro non ci è mai mancato. Da e come imprenditore cerco sempre di pensare in modo positivo e mi auguro vivamente che questa brutta situazione sia solo di passaggio. Per questo motivo e con questa speranza, abbiamo deciso di continuare ad investire perché crediamo molto nella nostra azienda” conclude il titolare delle “Tre sorelle”.

Il settore dei prodotti da forno, in effetti, sembra aver meno risentito della crisi economica legata all’emergenza sanitaria da Covid come lo dimostrano le altre numerose aperture di quest’ultimo anno di panifici e pasticcerie, a Ravenna. In via Mazzini è delle ultime settimane l’apertura di un nuovo forno/pasticceria, dove fino a qualche mese fa c’era un allestimento di antiquariato, secondo punto vendita del “Piccolo Forno Grandi Bontà” di viale Alberti. Anche in via IV novembre ha aperto in piena pandemia il secondo punto vendita di prodotti da forno “Nonna Iride”, già presente in via Destra Canale Molinetto.

Ad ottobre 2020 ha fatto il suo ingresso in città, la Pasticceria Forno Sweet Flavors di via Bassano del Grappa, sogno finalmente diventato realtà della giovane imprenditrice Federica Selleghini e sempre lo scorso ottobre, in via di Roma è nata “La Fornarina Akamì”, forno/pasticceria e gastronomia di Marco Luongo e Jacopo Mutti, già titolari e gestori del ristorante Akamì e Bar Ristretto in Darsena Pop e del cocktail bar e cucina Bracaleone, all’interno della Rocca Brancaleone.

panifici

La Fornarina Akamì di via di Roma (Facebook)

“È vero, abbiamo deciso di investire in piena pandemia aprendo il panificio “La Fornarina Akamì” – ci racconta Marco Luongo -. Una scelta un po’ rischiosa, che ha richiesto molto coraggio e tanta intraprendenza, visto che io e Jacopo non nasciamo come fornai. Tuttavia, già da tempo ci occupavamo di panificazione perché il pane e le focacce che serviamo nei nostri locali sono di nostra produzione e sono sempre stati molto graditi dai nostri clienti.”

“Aprire un panificio era un progetto che avevamo nel cassetto da un po’ di tempo, poi è arrivata la pandemia con le limitazioni e chiusure imposte al settore della ristorazione; con Jacopo ci siamo detti che forse era questo il momento giusto per provarci. Così è nata La Fornarina Akamì. – aggiunge Luongo – Il locale dispone al suo interno di un laboratorio che risale al ‘900, dove produciamo tutti i nostri prodotti. Vendiamo un tipo di pane che a Ravenna non c’è mai stato e cioè fatto con lievito madre, con grani biologici macinati a pietra, che si mantiene fino a 5/6 giorni.”

Il nostro obiettivo – conclude Luongo – è infatti quello di offrire al cliente il pane così come si faceva una volta, utilizzando le stesse tecniche di lievitazione e di impasto. C’è ancora tanta ricerca da fare, ma la bellezza di lavorare con il lievito madre è proprio questa: ti permette di sperimentare ed inventare nuove tipologie di prodotti, perché il pane realizzato con il lievito madre non è mai lo stesso, cambia sempre”.

panifici

La Fornarina Akamì di via di Roma (Facebook)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Più informazioni su