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Polstrada di Rocca San Casciano. Petri, Ragni e Merendi (FdI): “Sì al mantenimento del presidio”

Dal 4 febbraio 2021 circola una bozza di decreto del Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno che prevede la soppressione dei reparti e dei distaccamenti della Polizia Stradale di Ceva (CN), Borgomanero (VB), Domodossola (NO), Lugo Di Romagna (RA), Rocca San Casciano (FC), Sanremo (IM), Finale Ligure (SV) e Fonni (NU) in quanto ritenuti “non più di interesse strategico per la Polizia Stradale”.

Nello schema di decreto, spedito dall’ Ufficio relazioni sindacali, ai sindacati di categoria si chiede di presentare eventuali osservazioni o contributi entro e non oltre il 10 febbraio.

“In questo documento sono inserite soppressioni e rimodulazioni di altre sezioni e distaccamenti di polizia Ferroviaria e di Frontiera – riporta la nota di Roberto Petri e Fabrizio Ragni,  coordinatore provinciale e vicecoordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Forlì-Cesena, e di Riccardo Merendi, consigliere dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese e coordinatore di FdI per la vallata del Montone e dei territori collinari. . Rispetto all’elenco comunicato un anno fa rileviamo che, addirittura, sono aumentate le sedi di polizia che andranno soppresse. A nostro parere si crea con questo schema un doppio problema: un indebolimento oggettivo dei presidi di sicurezza nel territorio e  minori garanzie per il personale che dovrà essere ricollocato in altre parti d’Italia con i soliti attriti che sorgono in ambiente di lavoro nella ridistribuzione dei moduli operativi di servizio. Complessivamente, si assiste ad una riduzione dei distaccamenti della Polizia Stradale da 166 a 142. E sarà implicita – in alcuni territori lo è già – un minor impiego in servizi di pattuglia di agenti e assistenti della Polstrada con grave danno per il controllo dell’ordine pubblico e la sorveglianza stradale”.

“Prendiamo atto che, con singolare tempistica, s’è scelto di accelerare su questo tema proprio nei giorni della crisi politica e con un governo dimissionario. E in perfetto stile burocratese nella bozza di decreto là dove si parla di “elevazione “ di alcuni reparti se ne prevede in realtà la chiusura di altri Distaccamenti dello stesso territorio” terminano Petri, Ragni e Merendi.