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Beccato il responsabile dello spargimento di bocconi avvelenati che ha causato la morte di animali selvatici e domestici a Civitella di Romagna

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È stato individuato il responsabile dello spargimento di numerose esche e bocconi avvelenati in Località Voltre del Comune di Civitella di Romagna che aveva causato la morte di vari animali selvatici e di due cani. In seguito al ritrovamento di alcuni bocconi avvelenati e delle carcasse di vari animali selvatici, la Stazione Carabinieri Forestale di Santa Sofia aveva immediatamente avviato le conseguenti attività investigative. Le analisi autoptiche-tossicologiche effettuate tempestivamente dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Forlì, confermavano nel frattempo la morte per avvelenamento degli animali.

Grazie a vari appostamenti e ad alcune perquisizioni è stato così possibile individuare il responsabile del reato.  Si tratta di un settantenne che aveva seminato in più punti i bocconi avvelenati allo scopo di uccidere fauna selvatica, ritenuta nociva. L’uomo è stato quindi segnalato all’Autorità Giudiziaria per il reato di cui all’art. 544 bis C.P. per aver cagionato la morte di due cani e di vari animali selvatici e ai sensi dell’art. 674 C.P. per aver distribuito su terreni esche e bocconi avvelenati con potenziale pericolo per la pubblica incolumità e pregiudizio per l’ambiente circostante.

Il rilascio di bocconi ed esche avvelenate, infatti, causa la morte degli animali con crudeltà e costituisce un reato punito dagli art. 544-bis e 544-ter del Codice Penale. Tale comportamento, inoltre, rappresenta una pericolosa violazione alle norme sulla tutela della salute pubblica nonché una fonte di inquinamento di acqua e suolo.

Il ritrovamento di esche o animali avvelenati prevede l’attivazione di un preciso protocollo ai sensi dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 12/07/2019, recante “Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche o bocconi avvelenati” con l’obbligo di tempestivo avviso al Servizio Veterinario dell’AUSL e al Sindaco; l’AUSL provvede quindi all’analisi del campione tramite l’Istituto Zooprofilattico mentre il Sindaco dispone la tabellazione e bonifica dell’area.

Guardie forestali

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