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Domani 28 marzo la Rete Emilia-Romagna Ragazzi a scuola manifesterà alle 11 davanti al Palazzo della Regione

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“In base alle intenzioni del governo espresse dal presidente Draghi durante la conferenza stampa di ieri per il provvedimento di prossima emanazione, la scuola di fatto resterà chiusa.
I numeri lo confermano. In Emilia-Romagna, quasi 1 milione e quattrocentomila adolescenti e universitari resteranno reclusi in casa, a fronte di 365 mila studenti che potranno andare in presenza. Nella provincia di Ravenna a quasi 106.150 sarà imposto il prolungamento della Dad, mentre solo a poco più di 31.000 sarà consentito tornare in aula.” Così in una nota Mariaelena Forti animatrice delle proteste contro la DaD a Forlì e Cesena.

“Mentre succede tutto questo, la Rete nazionale “Scuola in presenza” registra una doppia vittoria al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) Lazio che accoglie le istanze di richieste cautelari in ben due ricorsi di comitati appartenenti alla Rete e chiede al Governo di riesaminare la chiusura delle scuole, anche in zona rossa. La richiesta si fonda sulla valutazione per cui le norme sulla chiusura delle scuole non appaiono supportate da dati adeguati, come emerso dall’esame dei verbali del CTS e dalle informazioni fornite dall’Istituto di Sanità. L’interruzione della didattica in presenza ha un effetto moltiplicatore delle diseguaglianze sociali e l’urgenza della richiesta di riesame. Per rappresentare queste istanze – aggiunge Forti – domani 28 marzo la Rete Emilia-Romagna Ragazzi a scuola manifesterà alle 11 davanti al Palazzo della Regione Emilia-Romagna, in via Aldo Moro 52, insieme alla Rete nazionale che darà luogo ad analoghi eventi in altre città italiane.”

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