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Forlì. Polizia denuncia cinque giovani per lesioni personali aggravate, percosse e violenza privata

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Cinque giovani sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Forlì poiché a vario titolo responsabili dei reati di lesioni personali aggravate, percosse e violenza privata. I fatti che hanno portato alla segnalazione alla magistratura sono avvenuti in pieno centro, nell’area del Chiostro di San Mercuriale, nel mese di gennaio scorso. La Polizia si è interessata del caso a seguito della denuncia di un 22enne marocchino residente in città che ha presentato querela a carico di ignoti rappresentando due distinti episodi di cui era rimasto vittima ad opera del medesimo gruppo di individuo.

Il primo è del 4 gennaio, quando era stato aggredito da alcuni ragazzi suoi coetanei mentre stava transitando sotto il chiostro con la sorella minorenne; il diverbio era nato – pare – da qualche apprezzamento di troppo verso la ragazzina. A causa delle percosse ricevute il denunciante si era recato al Pronto Soccorso dove era stato medicato e giudicato guaribile in 10 giorni per i traumi e contusioni varie. Il secondo episodio è avvenuto il 30 gennaio, questa volta l’aggressione non aveva comportato lesioni ma solo una serie di ripetute percosse ad opera di un gruppo di persone, gli stessi della volta precedente, che avevano costretto la vittima contro la parete non consentendogli di sfuggire ai colpi che a turno qualcuno della banda gli sferrava al viso ed al corpo.

Da qui, l’ipotesi di reato di violenza privata. Una volta ricevuta la denuncia, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura hanno ricostruito i fatti, anche attraverso l’acquisizione di immagini delle videocamere presenti in zona, dando un nome a cinque dei presenti all’aggressione, uno italiano e gli altri tutti albanesi, dell’età tra i 18 ed i 25 anni, abituali frequentatori dell’area. Oltre alla denuncia penale per i reati emersi dalle indagini, i cinque giovani sono stati sanzionati per la violazione del decreto sicurezza per avere impedito la libera fruizione degli spazi del centro compresi nell’alveo delle aree indicate dal regolamento di polizia urbana; conseguentemente sono stati raggiunti dal provvedimento di ordine di allontanamento prescritto dalla normativa diretta al contrasto del degrado urbano.

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