Quantcast

Viaggi all’estero: il governo corre ai ripari e mette una stretta. La protesta di Bonaccini e Corsini

Il Ministro della salute Roberto Speranza dovrebbe firmare oggi, martedì 30 marzo, una nuova ordinanza che stabilisce nuovi vincoli per limitare i voli all’estero per vacanza e i contagi da coronavirus tra chi intende recarsi all’estero. L’ordinanza dovrebbe stabilire per arrivi e rientri da Paesi dell’Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni. La quarantena è già prevista per tutti i Paesi extra Ue. Il provvedimento è stato deciso dopo aver registrato un’impennata di prenotazioni di voli per l’estero e anche dopo giorni di polemiche legate alla possibilità, per i cittadini italiani, di viaggiare all’estero per turismo, una possibilità che di fatto non c’è per chi invece voglia spostarsi per turismo all’interno del Paese, superando i confini regionali.

LE PAROLE DI STEFANO BONACCINI: “ASSURDA ANOMALIA”, SI FACCIA CHIAREZZA

“Anche questi giorni di Pasqua saranno difficili, diversi da come siamo abituati a vivere questa festività. Trovo però curioso che mentre a cittadini e attività economiche vengono chiesti ulteriori sforzi rispettando le restrizioni e le limitazioni, come giusto per fermare il contagio, siano permessi i viaggi di vacanza all’estero. Non si possono incontrare i propri cari, magari a pochi chilometri di distanza, ma è possibile prendere un aereo e farne migliaia per svago? Un controsenso che penalizza anche tutti gli operatori turistici e gli albergatori che da tanti mesi sono alle prese con forti perdite economiche. Spero si faccia presto chiarezza su questa assurda anomalia.” Così il Presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini su Facebook.

ANDREA CORSINI: I VIAGGI ALL’ESTERO, È “INACCETTABILE”

Queste invece le parole di Andrea Corsini, Assessore regionale al Turismo: “Agli emiliano-romagnoli e agli italiani stiamo chiedendo uno sforzo anche in queste vacanze di Pasqua, che da sempre sono state occasione per soggiorni nelle città d’arte, nelle nostre spiagge o in montagna. Questi viaggi, comprensibilmente, anche quest’anno devono fermarsi per evitare occasioni di contagio e nuove ondate, causando ingenti danni economici per albergatori e lavoratori locali. È quindi inaccettabile che venga data ai cittadini la possibilità di recarsi liberamente in aeroporto, per prendere un aereo che li porti in qualche meta turistica fuori dall’Italia. Oltretutto con possibili problematiche di contagi di ritorno. I nostri operatori turistici sono costretti a sacrifici da un anno e viene permesso il turismo verso l’estero? Il danno oltre la beffa. Il Governo corra subito ai ripari.”