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La pandemia non ha fermato i casi di truffe o pubblicità ingannevoli rivolti agli imprenditori

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La Camera di commercio della Romagna rivolge ancora una volta un appello agli imprenditori, in particolare ai neo imprenditori, a fare attenzione a bollettini di pagamento con denominazioni che possono essere facilmente confuse con la Camera di commercio.

Purtroppo, come spesso accade a inizio anno, nel periodo di versamento del diritto annuale o al momento dell’iscrizione al Registro delle Imprese, le imprese ricevono bollettini postali, precompilati con i loro dati.

L’ultima segnalazione, in ordine di tempo, riguarda un bollettino di 314,56 euro, con causale “adesione” seguito dal numero REA dell’impresa. Il bollettino riporta: “canone annuale piattaforma per gli iscritti a CCIAA Camera di commercio industria artigianato e agricoltura” e “canone annuo comprensivo di Iva 22% per gli iscritti CCIAA Camera di commercio industria artigianato e agricoltura”.

Queste sono proposte commerciali estranee alla Camera di commercio. Purtroppo, la veste grafica, le diciture e la scadenza imminente sono predisposte appositamente per indurre i destinatari a credere che sia la richiesta di un pagamento obbligatorio proveniente proprio dalla Camera di commercio.

Quando si leggono le condizioni generali di contratto riportate nel retro del bollettino, però, è indicato chiaramente che è una proposta commerciale da parte di un’impresa privata che “consiglia al destinatario l’inserimento dei suoi dati all’interno della propria banca dati online, ospitata sulla piattaforma web registroimpreseitalia.com”.

“Cambiano i nomi fantasiosi dei registri per i quali viene richiesto il pagamento, sono diverse le modalità, dai bollettini precompilati, all’email con un link da aprire, alla telefonata di sedicenti incaricati della Camera di commercio, ma lo scopo è sempre quello di indurre in errore l’imprenditore. – spiega Roberto Albonetti, Segretario Generale della Camera di commercio della Romagna –. Questa tipologia di attività è particolarmente riprovevole, soprattutto in questo momento di grande difficoltà per le imprese. Per di più, colpisce, in particolare, quelle di dimensioni ridotte e, nella maggior parte dei casi, quelle che si sono appena iscritte al Registro imprese. Ricordo che la Camera non invia bollettini di pagamento alle imprese e che, da anni, il pagamento del diritto camerale avviene tramite modello F24. Inoltre, la Camera non telefona alle imprese per chiedere la verifica di dati di cui è già in possesso. L’invito agli imprenditori è sempre quello di leggere attentamente, in particolare le clausole contrattuali, e in caso di dubbio di contattare i nostri uffici prima di pagare o di fornire propri dati”.

In caso di dubbio, contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Camera di commercio della Romagna: urp@romagna.camcom.it – tel. 0543 713422.

Nel sito istituzionale (www.romagna.camcom.it), è possibile consultare la sezione dedicata a “pratiche commerciali scorrette – Informazioni utili”, regolarmente aggiornata con informazioni utili e avvisi di allerta.

Le imprese che abbiano accertato che la comunicazione ricevuta è ingannevole o che abbiano sottoscritto contratti sulla base di comunicazioni ingannevoli, possono inviare una segnalazione all’Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato: https://www.agcm.it/competenze/tutela-del-consumatore/come-segnalare.

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