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Le Rubriche di ForlìNotizie - La posta dei lettori

L’outing del Presidente della Provincia Fratto

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Giovedì 8 aprile il Sindaco di Bertinoro e Presidente della Provincia Gabriele Fratto ha sentito la necessità nell’esprimere il proprio sostegno al disegno di legge del Deputato Zan, riferendo altresì di un disagio vissuto per essere stato discriminato e dileggiato a una minoranza di persone, in merito al proprio orientamento sessuale.

Posto la condanna più ferma ed assoluta verso ogni discriminazione, anche a mente di quanto previsto dall’articolo 3 della Costituzione, l’esternazione del Sindaco e Presidente della Provincia appare collocarsi nel solco delle scelte delle candidature adottate dal Partito Democratico, che sta orientando le opzioni sui dirigenti, in base alle sedicenti rivendicazioni di genere. Abbiamo infatti assistito sulla scorta della protesta sul presunto maschilismo, sostenuto dalle donne del partito in ordine alle scelte dei ruoli dirigenziali, che ha condotto alle dimissioni del Segretario Zingaretti ed alla doppia nomina al femminile del capogruppo al Senato ed alla Camera. Non passa quindi inosservata la contestuale presa di posizione del Sindaco Fratto, a seguito della fronda contraria alla sua ricandidatura, cresciuta tra i tesserati DEM del comune sul colle, che potrebbe aver indotto il possibile candidato Fratto, a materializzare una possibile questione di discriminazione sessuale nei suoi confronti, in caso di una mancata sua nomina, oltre ad uno schieramento con le minoranze che in politica fa sempre simpatia. Diversamente avrebbe avuto cinque anni ed infinite opportunità per esternare un disagio verso il quale esprimo comunque la convinta solidarietà.

Ritengo che laddove non si tratti di ruoli interni ad un partito, che invece riguardano una comunità si debba portare la discussione sui meriti, sulle capacità, i risultati, progetti e contenuti, valutando le capacità di una persona che assume un ruolo di responsabilità che deve prescindere da qualsiasi genere o orientamento sessuale. Ai cittadini interessa sapere se un candidato ha le capacità e le potenzialità di sintesi, cooperazione e confronto anche con l’opposizione che, vale la pena ricordarlo a Bertinoro, caso più unico che raro, hanno presentato contemporaneamente le dimissioni. Il Sindaco Fratto dovrebbe essere valutato per le sue esternazioni sullo stipendio dl primo cittadino giudicato troppo esiguo oppure sulla promozione di uno stipendio anche quale Presidente della Provincia ovvero sul ruolo della stessa provincia durante la pandemia, che a molti è apparso impalpabile.

Un dirigente pubblico deve essere valutato in sintesi sui risultati espressi e sulle potenzialità che potrebbe porre in essere in un incarico, non sul genere o sul suo orientamento sessuale.

Italia Viva ad esempio ha voluto nel Governo quale Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti una donna, la Senatrice Bellanova, posto che la maggioranza degli italiani si chieda quali indicazioni e orientamenti di management possa offrire agli ingegneri e tecnici plurilaureati con master del suo ministero, con il titolo di studio di licenza media.
Raffaele Acri

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