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Malattie Infettive del Pierantoni di Forlì: ora c’è un sistema di monitoraggio audio video dei pazienti

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È stata presentata ieri alla stampa l’importante donazione dei Rotary club di Romagna Centro per la realizzazione di un un innovativo sistema di monitoraggio dei pazienti infettivi all’ospedale di Forlì. Una donazione importante per il contributo raccolto, quasi cinquantamila euro,  e per l’innovazione che ha apportato.

Erano presenti Tiziano Carradori,  direttore generale Ausl Romagna,  Mattia Altini, direttore sanitario Ausl Romagna, Paolo Masperi,  direttore del presidio ospedaliero di Forlì,  dottor Francesco Cristini, direttore delle Malattie  infettive di Forlì,  Cesena e Rimini, una rappresentanza dei ROTARY clubs dell’area Romagna Centro (Forlí, Cesena, Forlí Tre Valli, Valle del Savio, Cervia-Cesenatico, Cesenatico Mare, Valle del Rubicone) e il presidente Salute e solidarietà,  Giorgio Verdecchia.

“La Pandemia di Coronavirus – ricorda Claudio Cancellieri, past president del Rotary Forlì e già  primario di Malattie Infettive – ha messo in crisi i sistemi sanitari in tutto il mondo, per la notevole contagiosità di questo nuovo virus e per la non trascurabile quota di casi gravi, richiedenti l’ospedalizzazione. In Italia, anche per le scelte compiute negli ultimi decenni, ben presto si sono saturate le Malattie Infettive, le Pneumologie e le Terapie Intensive. La grande, generosa, infaticabile risposta del personale sanitario nel suo complesso ha consentito di sopperire alle carenze strutturali, di dotazioni e strumenti diagnostici, nonché all’assenza di farmaci sicuramente efficaci. Stimolati da questa realtà, animati da spirito di servizio, alcuni rotariani, offrendo la loro competenza, hanno ricercato come affrontare questo specifico problema e, con l’aiuto anche degli stessi operatori sanitari, hanno identificato nel progetto di cui sopra la possibilità di ridurre il rischio di contagio negli operatori sanitari della degenza di Malattie Infettive e Pneumologia del Presidio Ospedaliero di Forlì.”

“Visto che la modalità di trasmissione di SarsCo2 – prosegue Cancellieri- è prevalentemente per dropplets / goccioline e per contatto con superfici od oggetti contaminati, il personale di assistenza deve proteggersi indossando dispositivi  di protezione di 2/3 livello, con anche tempi lunghi di vestizione e svestizione, ad ogni accesso nelle stanze di degenza, per qualsiasi motivo. Ridurre tali accessi, pur garantendo adeguate “comunicazioni”, audio e visive, fra paziente degente e operatore, costituisce un elemento importante per ridurre l’esposizione a rischio infettivo.”

“Il progetto – spiega Massimo Amadio, presidente del Rotary Club Forlì –  e’ consistito pertanto nel dotare ciascuno dei 17 posti letto della struttura di Malattie Infettive e di 8 posti letto del subreparto di terapia semintensiva nell’ambito della Pneumologia del presidio ospedaliero di Forlì, di un “Sistema interfonico IP Sterile Zenitel” e di un “Sistema TV CC”, connessi con una centralina operativa esterna, in luogo presidiato. L’insieme garantisce la possibilità di una comunicazione bidirezionale verbale operatore paziente, nonché un controllo visivo diretto dello stesso, abbattendo la necessità di ingresso nelle stanze di isolamento. Merita sottolineare che la dotazione fatta dal Rotary potrà essere utile nel tempo, anche in altre condizioni patologiche infettive, come tubercolosi polmonari, morbillo, varicella, meningiti batteriche, che trovano nelle Malattie Infettive la loro abituale sede di ricovero e trattamento.”

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