Riccardo Muti e l’Orchestra Filarmonica di Vienna in concerto per la speciale anteprima di Ravenna Festival 2021

Domenica 9 maggio il Teatro Alighieri riapre al pubblico per due concerti alle 17 e alle 20

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“Siamo qui e crediamo nel messaggio della musica,” ha detto Riccardo Muti in occasione del concerto di Capodanno, di fronte al Musikverein vuoto. Cinque mesi più tardi il Maestro e i Wiener Philharmoniker sono di nuovo insieme e, per la prima volta quest’anno, di fronte al pubblico: accade nella piccola grande Ravenna, prima destinazione della tournée che proseguirà a Firenze e Milano.

muti e wiener

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I Wiener Philharmoniker

Domenica 9 maggio infatti due concerti riapriranno le porte del Teatro Alighieri per l’anteprima della XXXII edizione di Ravenna Festival – presentata alla stampa oggi, 29 aprile, nella Sala Corelli  – accogliendo ciascuno 250 spettatori; i programmi musicali saranno accomunati dall’esecuzione di Calma di mare e viaggio felice di Mendelssohn, ma alle 17 il concerto si completerà con la Sinfonia n. 4 di Schumann, alle 20 con la Sinfonia n. 2 di Brahms.

Anche quest’anno Ravenna e il suo Festival sono in prima linea per il ritorno alla musica dal vivo in Italia, in questo caso onorando una tradizione che ha visto i Wiener fra le orchestre straniere più frequentemente ospiti della manifestazione – sempre con la guida di Muti, naturalmente, in virtù di quel legame profondo che unisce il direttore italiano alla Filarmonica di Vienna, un sodalizio nato nel 1971 e rafforzatosi in cinquant’anni di concerti a Vienna e Salisburgo, tournée in tutto il mondo e preziose incisioni.

La prima partecipazione dei Wiener a Ravenna Festival risale al 1992 per la terza edizione della manifestazione; negli anni, i Wiener hanno arricchito il cartellone di appuntamenti indimenticabili, come quelli con la trilogia Mozart-Da Ponte.

L’evento è reso possibile dal sostegno di Eni, al fianco del Festival come partner principale anche per questa nuova edizione, il cui programma sarà svelato sabato 8 maggio, il giorno precedente i concerti all’Alighieri. Dopo tutto, nell’anno in cui il Festival promette una vera dedica d’amore a Dante, sarà proprio il Maestro a guidare la sua Orchestra Cherubini e il Coro del Maggio a Ravenna nel concerto solenne che il 12 settembre concluderà le celebrazioni nazionali per il VII centenario della morte del Poeta, raggiungendo poi Firenze e Verona per unire in musica le tre città dantesche.

È difficile non cercare un messaggio nella scelta dell’ouverture Meeresstille und glückliche Fahrt (Calma di mare e viaggio felice), per quanto Mendelssohn, in quest’op. 27 composta nel 1828, non si limiti a illustrare il dittico di Goethe da cui trae ispirazione ma crei un proprio mondo musicale autonomo da quello della poesia. Rimane però, nel tema cantabile ma statico dei violini che apre Calma di mare, il senso di quel mare immobile su cui grava un silenzio enigmatico e terribile; a cui segue, nella seconda parte, la promessa luminosa di una meta non lontana, un approdo all’orizzonte. Ma, al di là delle consonanze con il sentimento collettivo di questi mesi difficili, i due programmi – l’uno completato dalla Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 di Robert Schumann e l’altro dalla Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 di Johannes Brahms – sono prima di tutto un omaggio alla città dei Wiener, a una storia che è anche la storia della musica occidentale, al patrimonio irrinunciabile che ritorna finalmente accessibile anche dal vivo.

Infine, il concerto solenne del 12 settembre sarà il coronamento di un viaggio tutto intorno a Dante che a Ravenna si è inaugurato lo scorso 5 settembre alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; un traguardo generosamente condiviso con le sorelle Firenze e Verona, che – rispettivamente il 13 e 15 settembre – ospiteranno lo stesso concerto. Così Muti, ambasciatore del Bel Paese per il costante impegno che da sempre profonde nella tutela e promozione del suo patrimonio musicale e culturale in tutto il mondo, si farà interprete del diffuso amore per Dante e la sua opera.

“Con la grande musica Ravenna è ancora una volta nella vetrina nazionale e internazionale. – dichiara il sindaco Michele de Pascale in conferenza stampa – Nel 2020 i concerti dal vivo in Italia sono ripartiti dalla nostra città e oggi Ravenna è stata scelta per aprire la tournée dei Wiener. Ancora una volta il Maestro Muti ci rende immensamente onorati e orgogliosi e lo ringrazio per la generosità che sempre dimostra nei confronti di Ravenna e dei ravennati. Questo concerto è un appuntamento di grande prestigio che caratterizza, insieme con tutti gli eventi e le inaugurazioni per il VII centenario, un mese di maggio culturalmente ricchissimo. Ravenna è pronta a mettere a valore tutte le eccezionali energie culturali e artistiche che esprime. Voglio immensamente ringraziare anche tutti gli uomini e le donne della Fondazione Ravenna Manifestazioni per gli enormi sacrifici fatti durante quest’anno particolarmente difficile. Vorrei che ci fosse da parte dei cittadini la percezione di che cosa abbia significato organizzare “cultura” in questi lunghi mesi caratterizzati dalla pandemia: essere sempre pronti per cercare di offrire ai ravennati eventi culturali nonostante le limitazioni e restrizioni dei DPCM, è l’esempio della grande capacità organizzativa messa in atto dai nostri operatori, tecnici, attori e da tutte le persone che lavorano a teatro. A maggio finalmente si riparte con questa speciale anteprima del Ravenna Festival, che proporrà nei prossimi mesi, dal 2 giugno al 30 luglio, un’offerta culturale incredibile.”

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Un momento della conferenza stampa di oggi alla Sala Corelli

“È un grande emozione ritornare a presentare il Ravenna Festival nella sala Corelli, qui al Teatro Alighieri – commenta il Sovrintendente di Ravenna Festival, Antonio De Rosa -. In questo anno così difficile, che ha comportato la chiusura dei teatri, come Fondazione siamo riusciti, seppur con tantissimi sacrifici, ad organizzare una grandiosa offerta teatrale che partirà il 9 maggio all’Alighieri con il concerto di Riccardo Muti e i Wiener Philharmoniker in due turni e proseguirà, dal 2 giugno al 30 luglio, alla Rocca Brancaleone con gli spettacoli all’aperto del Ravenna Festival. Anche se la Rocca Brancaleone ospiterà, come la scorsa estate, un numero limitato di spettatori a causa delle restrizioni da Covid, verrà comunque garantita a tutti la possibilità di vedere gli spettacoli del Ravenna Festival gratuitamente in streaming (ravennfestival.live). Siamo pronti a dare inizio ad una bellissima stagione teatrale e culturale, che speriamo resti colorata di giallo per permettere lo svolgimento degli eventi a cui abbiamo lavorato”.

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Antonio De Rosa

“Non possiamo dare anticipazioni sul programma del Ravenna Festival – concludono i direttori artistici Franco Masotti e Angelo Nicastro -, ma possiamo rivelare che il tema sarà, doverosamente, tutto dantesco, in occasione del VII centenario della morte di Dante che ricorre quest’anno. La figura del Poeta sarà declinata in tutte le diversi arti – dalla danza, al teatro, al cinema – con approfondimenti che partono dal Medioevo fino a raggiungere i linguaggi più contemporanei. Il concerto di Muti del 12 settembre, che doveva chiudere l’anno di celebrazioni dantesche, visto quanto è capitato a causa del virus, sarà invece per tutti noi un momento di transizione, di ripartenza. Gli eventi danteschi che dovevano tenersi in questo 2021 saranno infatti recuperati fino al 2022″.

Prevendite concerti Wiener Philharmoniker dalle ore 9 di venerdì 30 aprile.

Info e prevendite: lun-sab 9-13; tel. 0544 249244 – www.ravennafestival.org.

Biglietteria del Teatro aperta solo su appuntamento.

Biglietti: da 40 a 130 euro.

 

 

 

 

 

 

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