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I Carabinieri di Forlì-Cesena celebrano il 207° anniversario della fondazione dell’Arma

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Questa mattina, all’interno della Caserma “A. Lombardini”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Forlì-Cesena hanno celebrato il 207° anniversario della fondazione dell’Arma. Anche quest’anno i reparti non sono stati schierati a causa delle restrizioni per il COVID-19, così la cerimonia si è incentrata sulla deposizione di una corona di fiori presso il busto commemorativo del Brigadiere Andrea Lombardini, Medaglia d’Argento al Valor Militare e d’Oro al Valor Civile alla Memoria, al quale è intitolata la caserma di corso Mazzini. Il sottufficiale, nato a Borghi il 23 aprile 1940, è deceduto il 5 dicembre 1974 a Castello d’Argile (BO) dove comandava la locale Stazione, nel corso di un conflitto a fuoco con alcuni terroristi della sinistra radicale, sorpresi mentre si erano nascosti in un furgone con l’intenzione di rapinare un portavalori.

Alla cerimonia, unitamente al Comandante Provinciale Col. Fabio Coppolino, ha partecipato il Prefetto di Forlì-Cesena, dott. Antonio Corona. Successivamente sono stati consegnati i riconoscimenti ai militari distintisi nel corso del servizio. Quest’anno sono stati premiati con un Encomio semplice concesso dal Comandante della Legione “Emilia Romagna”:
– i militari del NORM della Compagnia di Cesenatico che hanno condotto le indagini relative a una violenza sessuale avvenuta a Cesenatico all’esterno di un locale pubblico la notte del 22 dicembre 2019, conclusesi con l’arresto di un 24enne straniero, irregolare, autore dell’aggressione: Ten. Matteo Alessandrelli, Mar. Ca. Vincenzo Russo, Mar. Ord. Roberto Barberini e Mar. Ord. Roberto Rupil, Brig. Ca. QS Davide Paesani e V. Brig. Luigi Felice;
– due militari della Stazione CC di Forlimpopoli, App. Sc. Gianluca Iammarino e Car. Cristian Lotito per avere, nel marzo 2020, salvato una donna da un appartamento saturo di fumo a causa di un violento incendio sviluppatosi accidentalmente.

Nel corso dell’ultimo anno, complessivamente, i reparti dell’Arma di Forlì-Cesena hanno proceduto per circa l’83% dei reati avvenuti in provincia e l’Istituzione è sempre stata in prima fila per aiutare la cittadinanza ad affrontare l’emergenza. A partire dai servizi di vigilanza per verificare il rispetto delle restrizioni e poi per portare aiuto e supporto a quelle fasce di popolazione che hanno subito le maggiori conseguenze delle misure di contenimento.

Come già registrato l’anno scorso, se il numero delle chiamate di emergenza al 112 per segnalare reati hanno avuto un calo, le telefonate ricevute dagli operatori delle Centrali Operative dell’Arma, connesse con il COVID-19, per richiedere informazioni sugli spostamenti e sulle autocertificazioni, indicazioni varie o semplici consigli su come comportarsi, sono aumentate fino a raggiungere la quota di circa 11mila contatti telefonici.

Pur considerando le rilevanti difficoltà affrontate, si deve nuovamente sottolineare come i cittadini romagnoli siano stati pazienti e attenti nel seguire le prescrizioni nazionali e locali, risultando solo una percentuale ridotta di sanzioni elevate rispetto alle decine di migliaia di persone controllate.

I servizi svolti dall’Arma si sono orientati alla verifica, anche in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, della correttezza delle misure implementate per garantire la sicurezza dei lavoratori da parte delle aziende e, più recentemente, verso il rispetto del distanziamento sociale nelle aree a maggiore frequentazione giovanile o nei luoghi di aggregazione serali, dei fine settimana e nelle località turistiche in mare e montagna. Questi servizi verranno ulteriormente incrementati proprio in ragione dell’apertura della stagione estiva e dell’allentamento delle misure restrittive.

Analoghe attività di controllo e sorveglianza vengono condotte dai Carabinieri Forestali, nell’ambito delle loro specifiche competenze, sia in pianura che nelle zone collinari e montuose, come all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

L’impegno dell’Arma si esprime anche attraverso un rapporto di costante scambio con i giovani, in particolare grazie alla collaborazione con gli istituti scolastici, gli insegnanti e gli studenti, nell’ambito di numerosi e apprezzati progetti sulla legalità, anche attraverso conferenze on-line che hanno visto al partecipazione di 1.652 ragazzi delle scuole medie e superiori.

Inoltre, numerose sono state le pensioni “ritirate” dai Comandi Stazione della Provincia a favore di anziani che altrimenti non avrebbero avuto alcuna possibilità di recarsi presso gli uffici postali per non esporsi a rischio contagio. Infine, grazie alla convenzione tra l’Arma dei Carabinieri e la Regione Emilia Romagna, è stato possibile per diversi anziani ultrasettantenni usufruire del supporto dei carabinieri per poter prenotare on-line la vaccinazione per il COVID-19.

È da ricordare la recente presentazione, da parte del Col. Coppolino, di un volantino informativo finalizzato alla prevenzione dalle truffe e dai furti di vario genere di cui sono maggiormente vittime le fasce deboli. Il volantino verrà distribuito in ogni luogo di aggregazione, circoli, associazioni, uffici postali e parrocchie, con l’intento di raggiungere ogni potenziale vittima e fornire una base di strumenti di autotutela.

Principali operazioni di servizio

Numerose sono state le attività di servizio di un certo rilievo che i reparti dell’Arma hanno svolto in provincia. Il 16 giugno 2020, i militari del Nucleo Investigativo, insieme a quelli della Compagnia di Meldola, Forlì e Cesena, hanno arrestato i responsabili di una tentata rapina a un istituto di credito, possesso di armi clandestine e ricettazione. I malviventi, dopo aver tentato una rapina in una banca di Granarolo dell’Emilia (BO), sono stati intercettati con l’ausilio dell’elicottero del 13° NEC di Forlì mentre stavano fuggendo a bordo di due auto. I rapinatori, dopo un lungo inseguimento protrattosi fino a Cesena, sono stati individuati e bloccati nel parcheggio interrato del centro commerciale “Montefiore”. L’operazione è terminata con l’arresto in flagranza di due dei responsabili, entrambi pluripregiudicati, il sequestro delle autovetture usate per la fuga, una delle quali risultata rubata, e il sequestro di tre pistole e un fucile mitragliatore kalashnikov con relativo munizionamento. Un terzo rapinatore, già noto per essere stato membro della banda che sequestrò l’imprenditore Giuseppe Soffiantini nel ’97, è stato poi arrestato nel bolognese in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nel gennaio di quest’anno.

Il 6 dicembre 2020, i militari del Nucleo Investigativo hanno portato a termine una complessa attività investigativa denominata “Feudo”, relativa a numerose irregolarità emerse nella gestione dell’Ufficio Tecnico del Comune di Modigliana, che ha portato all’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 3 persone, indagate a vario titolo, per concorso in peculato, turbata libertà degli incanti e falso Ideologico commesso da Pubblico Ufficiale, nonché al deferimento di altri 15 soggetti, tra imprenditori ed artigiani della zona, con le medesime imputazioni.

Il 6 aprile 2021, sempre i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento e del divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti della titolare di una casa-famiglia per anziani di Forlì, indagata per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, violenza privata e sequestro di persona.

A luglio del 2020, i militari della Compagnia di Cesena hanno arrestato 4 soggetti palermitani, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, autori di una rapina in banca perpetrata il pomeriggio del precedente 3 marzo ai danni della filiale cesenate di “Romagna Banca”.

A Forlì, nell’aprile scorso, i militari della locale Compagnia hanno arrestato un italiano, per detenzione ai fini di spaccio di droga, trovato in possesso di quasi 6 kg di marijuana.

Nel corso dell’ultimo anno i Carabinieri della Compagnia di Cesenatico hanno arrestato diverse persone per produzione e traffico di sostanze stupefacenti. Tra i numerosi arresti si possono menzionare i seguenti episodi: un italiano arrestato a Savignano per detenzione di circa 4 etti di cocaina; un altro italiano sorpreso in possesso di circa 7 kg di marijuana trovata all’interno della sua abitazione di Gatteo; un cittadino albanese che aveva costruito in un casolare abbandonato di Savignano una serra per la produzione di cannabis; stessa sorte per un italiano di Gatteo che aveva organizzato una piccola serra all’interno del soggiorno di casa.

Sintesi dell’attività dell’Arma dei Carabinieri nella Provincia di Forlì-Cesena

Numero persone arrestate: 229;
Numero persone denunciate a piede libero: 2.200;
Attività del Numero Unico di Emergenza 112: circa 9.150 gli interventi compiuti dalle pattuglie, di cui circa 3.500 quelle relative a reati, 2.300 per privati dissidi e 1.550 per richieste di soccorso;
Droga sequestrata: circa 1,5 kg di cocaina, 90 gr. di eroina, 5 kg di hashish e 20 kg di marijuana;
Attività di controllo stradale: 450 gli incidenti stradali rilevati, circa 2.536 le contravvenzioni elevate per un controvalore di circa 530mila euro, ritirate 205 patenti e sequestrati 137 automezzi;
Servizi preventivi svolti: totale 24.971, per un numero di ore pari a 129.104, con un impiego complessivo di 48.116 carabinieri;

Attività specificamente connesse con l’emergenza COVID-19:
persone controllate: circa 60.700;
sanzioni elevate ai sensi delle norme per la gestione dell’emergenza: 1.680, mentre sono 5 le persone denunciate per inosservanza del divieto di spostarsi dall’abitazione per chi è in quarantena o perché affetto da COVID-19;
esercizi commerciali controllati: 3.960, di cui sanzionati 13, mentre sono 10 quelli per i quali è stata disposta la sospensione temporanea dell’attività.

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