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Forlì. Altera il documento valido per l’espatrio: Polizia denuncia 31enne

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La Polizia di Stato ha denunciato alla magistratura un cittadino albanese di 31 anni, ritenuto responsabile dei reati di alterazione di documento valido per l’espatrio, produzione di documento alterato al fine di ottenere il rilascio di titolo di soggiorno e clandestinità

Il fatto è stato accertato nelle fasi conclusive del rilascio del permesso di soggiorno per regolarizzazione/emersione. La pratica inizia con l’inoltro per via telematica dell’istanza corredata dei documenti richiesti, compresa copia del passaporto. Tra i requisiti fondamentali per la regolarizzazione attraverso la procedura di emersione è che la persona interessata fosse sul suolo italiano prima di una certa data e che da allora non sia mai uscito dai confini.

Al momento della conclusione della procedura, i documenti anticipati per via telematica vanno presentati in originale allo sportello, e in questa circostanza l’operatore si è materialmente avveduto che nel passaporto mancavano alcune pagine. Da qui, l’accusa dell’alterazione del documento. Inoltre, il sospetto è che le pagine mancanti contenessero dei visti che attestavano movimenti in entrata e/o in uscita successivi rispetto alla data fissata dalla legge, così che venendo rilevati sarebbe venuto meno uno dei requisiti fondamentali per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno. Questo è il motivo della seconda accusa, relativa alla produzione di documenti contraffatti al fine di ottenere il titolo di soggiorno. Infine, il reato di clandestinità è correlato alla posizione dell’uomo, che in ragione di assenza di requisiti non poteva trattenersi in Italia. Il passaporto è stato sequestrato dalla Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale che è intervenuta occupandosi del caso nella flagranza, e l’uomo avviato all’Ufficio Immigrazione della Questura per le successive procedure di legge.

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