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Patto comunale per l’economia e il lavoro: avviato confronto tra amministrazione comunale e parti sottoscriventi

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Rendicontare le attività svolte dall’Amministrazione comunale a un anno dall’approvazione del Patto comunale per l’economia, il lavoro di qualità e la coesione sociale sottoscritto il 29 luglio 2020 e rilanciare nuove e più sfidanti progettualità per il territorio comunale e dell’Unione dei Comuni della Valle del Savio in grado di intercettare le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. È stato questo l’oggetto dell’incontro avvenuto nella giornata di martedì 21 ottobre tra l’Amministrazione comunale, le parti sociali datoriali e sindacali, gli Ordini professionali, l’Università di Bologna, l’Ufficio scolastico provinciale, la Camera di Commercio della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) e dal Forum del terzo settore provinciale svoltosi.

“Al centro dell’attività di attuazione del Patto Comunale per l’economia, il lavoro di qualità e la coesione sociale svolta nell’ultimo anno  – commenta il Sindaco Enzo Lattuca –  abbiamo collocato il benessere del territorio, la relazione famiglia-lavoro, l’inclusione sociale e l’incremento dell’occupazione e della qualità del lavoro. Su questi punti abbiamo avviato una prima fase di confronto perché tutte le parti interessate siano in linea con il lavoro svolto dal luglio scorso. Ci siamo confrontati sul Protocollo d’intesa in materia di appalti di lavori, forniture e servizi, che punta a una maggiore attenzione all’affidabilità e alla legalità dell’impresa, alle tutele per i lavoratori in tema di diritti, salute, sicurezza, contrastando ogni tentativo d’infiltrazione della criminalità organizzata, alle imprese irregolari e cooperative spurie, al caporalato, all’evasione fiscale, e abbiamo stabilito che a breve partirà una prima ricognizione dei bisogni di welfare dei lavoratori dei quartieri di Borello e Valle Savio, in relazione agli spostamenti, e dunque al sistema dei trasporti, e ai servizi di prossimità offerti”.

“Uno degli obiettivi del Patto comunale per l’economia e il lavoro – prosegue il Sindaco – è dato dalla costruzione di una rete tra imprese, Pubblica Amministrazione e terzo settore al fine di sperimentare nuove misure di work life balance, al fine di equilibrare la sfera lavorativa a quella privata e familiare. Un altro elemento centrale è rappresentato dal sostegno al commercio di vicinato. A questo proposito, tra le altre azioni messe in campo, c’è il finanziamento per la piattaforma ‘Io sono Cesena’, che al momento conta oltre 270 imprese e professionisti coinvolti e 50 imprese che hanno aderito al circuito del cashback. Dopo questa prima fase sperimentale e di avvio e sviluppo del modello, occorre ora coinvolgere le realtà imprenditoriali del territorio anche per mettere a terra la nostra proposta di welfare aziendale a Km0 e cioè da spendere solo negli esercizi di vicinato e nei servizi erogati dal Comune di Cesena o dal terzo settore”.

Inoltre, proprio in relazione al sistema economico locale e allo snellimento del percorso burocratico per le imprese, è stato avviato il percorso che porterà all’approvazione dell’Abaco comunale per l’arredo urbano. “Si tratta – commenta l’Assessore allo Sviluppo economico Luca Ferrini – di uno strumento elaborato grazie a un confronto continuo con la Soprintendenza e finalizzato alla predisposizione, attraverso soluzioni coordinate e in sintonia con il contesto storico-artistico, di una regolamentazione degli allestimenti e degli arredi urbani nei centri storici di Cesena, Bagno di Romagna e di Mercato Saraceno. Con la conclusione della prima parte di questo percorso, caratterizzata dalla redazione del documento tecnico, procederemo ora con la sottoscrizione dell’accordo tra gli enti locali e la Soprintendenza che porterà all’adozione dello strumento di semplificazione”.

Una parte dei lavori è stata poi dedicata all’aggiornamento Patto alla luce delle nuove risorse messe in campo dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e delle progettualità candidate dall’Amministrazione comunale. Su questo fronte si fa riferimento a progetti specifici che caratterizzano la visione futura di città: rigenerazione dell’area Stazione, l’abitare sociale a Cesena, con il relativo riuso del complesso architettonico dell’Ex Roverella, la riqualificazione del percorso del torrente Cesuola, il nuovo Museo archeologico, e Cesena Sport City, che fornirà al territorio un nuovo modello di sostenibilità economica dell’impiantistica sportiva.

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