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Bilancio di sangue: 17 morti e 184 feriti in provincia di Forlì-Cesena a causa degli incidenti stradali nel 2021

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È di 17 morti e 184 feriti  il bilancio provvisorio degli incidenti stradali avvenuti in provincia di Forlì-Cesena dall’inizio del 2021 ad oggi. Lo riporta l’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia Romagna, nell’imminenza della “Giornata mondiale delle Vittime della Strada“, che si celebra domenica 21 novembre.

La data è stata stabilita dall’Onu nel 2005 e in Italia nel 2017 per dare “giusto riconoscimento per le vittime della strada e per le loro famiglie e al contempo rendere omaggio ai componenti delle squadre di emergenza, agli operatori di polizia e ai sanitari che quotidianamente si occupano delle conseguenze traumatiche della morte e delle lesioni sulla strada”.

L’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna, la cui mission si esplica nel monitoraggio del fenomeno dell’incidentalità e nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica per un cambio culturale degli utenti della strada, ha divulgato i dati provvisori, aggiornati alla giornata di oggi, 19 novembre, che evidenziano come la lenta ripresa della mobilità stia mettendo in luce un aspetto incontrovertibile: “la comparsa della pandemia ha incancrenito, contribuendo addirittura ad accrescere, il problema dei comportamenti non consoni sulla strada”.

dati incidenti stradali
dati incidenti stradali

“Le criticità sociali e lavorative hanno aumentato la distrazione e l’aggressività, già presenti a livelli di guardia ante covid – precisano -, con la conseguenza che il traffico è divenuto ancora più frenetico e caotico. I dati statistici, in continuità col passato, evidenziano che il tallone di Achille dell’incidentalità è l’ambito urbano che vede coinvolti i soggetti fragili, gli utenti deboli e il primo elemento da stigmatizzare è proprio il comportamento inidoneo di una parte degli utenti (leggi distrazione) e la maggior causa del danno arrecato è la velocità, perché anche solo i 50km/h sono potenzialmente mortali in caso di scontro”.

“Altro campanello di allarme è la forte presenza della sinistrosità autonoma – aggiungono dall’osservatorio regionale -: un solo mezzo è soggetto ed oggetto dell’incidente. Occorre avere ben presente che farsi travolgere dall’aggressività e dai sentimenti di rabbia e di frustrazione porta a commettere atti di cui ci si può pentire dopo, ma troppo spesso sono irreparabili. La consapevolezza di far parte di una società è la sola via per raggiungere l’obiettivo di zero morti sulle strade e anche di sconfiggere la pandemia. Questa giornata ci ricordi il rispetto che dobbiamo alla vita nostra, dei nostri familiari, di tutti gli utenti quando siamo sulla strada”.

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